Cos’è il varicocele sembra una domanda ovvia ma in realtà non lo è, e forse in essa risiede la fonte di tanta confusione.
Per definizione il varicocele è una dilatazione delle vene del plesso pampiniforme, causata da un anomalo reflusso di sangue dalla vena renale sinistra (posta 30-40 cm sopra il livello dei testicoli) nella vena spermatica interna sinistra. Normalmente questo reflusso venoso è impedito dalla presenza di valvole antireflusso poste nella vena spermatica interna sinistra. Quando si parla di varicocele pertanto si sottintende la presenza delle varici e del reflusso venoso: in assenza di uno dei due elementi, la diagnosi non può essere certa.

Varicocele

Varicocele
Avere il varicocele significa per default essere infertili?
No! I pazienti affetti da varicocele non sono necessariamente infertili (Hirsh & Pryor, 1984)

Fertili/Infertili
Dalla Tabella si evince che il varicocele è riscontrabile in maniera sovrapponibile in soggetti fertili per definizione (i vasectomizzati) e gli infertili.
Ovverosia: nel caso si nasca con testicoli decisamente efficienti il varicocele non inciderà sulla fertilità mentre se i testicoli sono poco efficienti il varicocele potrà fare precipitare una situazione già poco favorevole.
La correzione del varicocele migliora sempre lo spermiogramma? NO
- La concomitante presenza di concause di dispermia congenite (p.e. pregresso criptorchidismo, alterazioni cromosomiche, delezioni del cromosoma Y) o acquisite (infezioni e ostruzioni delle vie seminali, fattori ambientali e lavorativi tossici) possono rendere inefficace l’intervento.
- Il danno testicolare è correlato alle dimensioni del varicocele. Quanto più è voluminoso, tanto più evidente sarà il miglioramento seminale.
Quando il varicocele risulta molto voluminoso la diagnosi risulta semplice: basta la visita medica. La diagnosi dei varicoceli di grado minore risulta più delicata.
Come si diagnostica il varicocele?
- Palpazione. Si distinguono classicamente 3 gradi: nel III grado il varicocele è così voluminoso che risulta visibile in stazione eretta; nel II grado risulta facilmente palpabile in stazione eretta; nel I grado si apprezza solamente quando il paziente esegue la manovra di Valsalva (come quando ci si soffia il naso).
- Ecografia. Quando le vene si palpano devono essere anche visibili alla ecografia scrotale. Pertanto se alla palpazione non corrisponde la visione di vene nel funicolo spermatico, probabilmente la diagnosi palpatoria non è corretta (e viceversa). Sappiamo che la presenza di varicocele palpabile si associa sempre alla documentazione ecografica di vene di almeno 3 mm di diametro. Al di sotto di questo valore la diagnosi non è certa.
- Colordoppler. La presenza di varici peritesticolari è causata dal reflusso venoso proveniente dalla vena spermatica interna. Pertanto per poter porre diagnosi certa di varicocele deve necessariamente registrasi un reflusso venoso basale incrementabile con la manovra di Valsalva.
Nella nostra Unità Operativa, l’indicazione al trattamento chirurgico del varicocele è pertanto subordinata alla concomitante presenza di varicocele: 1) palpabile, 2) visibile in ecografia e 3) con reflusso venoso basale, unica garanzia di svalvolamento della vena spermatica interna. Utilizzando questi criteri restrittivi, è stato possibile comparare i tassi di miglioramento seminale in funzione delle dimensioni e del reflusso nei varicoceli da noi operati nell’arco di 12 mesi

Conta totale spermatozoi Wilcoxon matched-pairs signed-ranks test

Motilità progressiva Wilcoxon matched-pairs signed-ranks test

Morfologia Wilcoxon matched-pairs signed-ranks test
In conclusione, la correzione di varicoceli di dimensioni medio-elevate garantisce elevati tassi di miglioramento seminale nei dispermici. Nei varicoceli di modesta entità la probabilità di miglioramento seminale risulta significativamente minore.
Articolo redatto dal Dott.Luciano Negri e dal Dott. Renzo Benaglia, Andrologi dell’Unità Operativa di Medicina della Riproduzione dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano -Milano
Articolo tratto da http://www.tuoblog.it/andrologiabergamo/ su gentile concessione del Dr. Renzo Benaglia.