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La pericoronite del dente del giudizio
Odontoiatria e odontostomatologia - News generale del 06/02/2012Una delle più frequenti situazioni di dolore nel cavo orale e' la pericoronite del dente del giudizio.
La pericoronite è una infiammazione acuta della gengiva che circonda un dente parzialmente erotto come potete vedere nella foto:

La gengiva è gonfia dolente e arrossata. I fenomeni infiammatori ed infettivi legati al dente del giudizio non ben erotto e posizionato possono essere determinati da batteri presenti nel cavo orale, che, penetrando all’interno dello spazio tra dente e gengiva, creano un processo infiammatorio ed infettivo di quest’ultima dando origine alla pericoronite.
Quindi peri(attorno) coron(parte visibile del dente) ite (infiammazione) = infiammazione dei tessuti che stanno intorno al dente del giudizio.
La causa sta nel fatto che i denti del giudizio spesso non trovano il loro spazio eruttivo, rimanendo inclusi o seminclusi, cioe' coperti parzialmente dalla gengiva.Questo determina la formazione di un recesso in cui i batteri possono facilmente annidarsi e dare infezione e conseguente infiammazione.
La pericoronite è caratterizzata dalla comparsa di un dolore nella regione posta nell’angolo della mandibola, dove si troverebbe il dente del giudizio. Il dolore va aumentando con i movimenti della masticazione, inoltre la mucosa si presenta arrossata e gonfia. Questa condizione può peggiorare, causando un dolore più intenso e spesso irradiato all’orecchio, difficoltà e dolore durante la masticazione, a volte rendendo doloroso anche semplicemente parlare.Talvolta viene riferito sensazione di sapore sgradevole in bocca (legata alla fuoriuscita di pus) e/o alitosi.
Talvolta i linfonodi del collo si ingrossano in presenza anche una componente purulenta, pus che fuoriesce in seguito a compressione oppure a sondaggio gengivale L'ultimo stadio della pericoronite è rappresentata dall’ascesso, ove la raccolta del pus può estendersi verso diversi settori della bocca e della faringe.
La terapia della fase acuta e' generalmente antibiotica e antinfiammatoria associata ad un incremento delle manovre di igiene orale nella parte .
Chiaramente la soluzione definitiva in questi casi e' estrattiva, trattandosi spesso di una mancanza di spazio per l'alloggiamento del dente del giudizio che e' dettata da ragioni anatomiche.
Spesso pero' basta ricorrere ad un miglioramento della igiene orale della zona, con l'ausilio di presidi disinfettanti e con alcuni accorgimenti per risolvere nella fase iniziale la comparsa della sintomatologia dolorosa e delle complicazioni.
Si tratta in definitiva di :
1. aumentare e non diminuire lo spazzolamento nella zona interessata non lasciandosi fermare dal dolore o dall'eventuale sanguinamento. (Tutte le ferite infette se non deterse tendono a peggiorare !) Quindi aumento del numero delle volte in cui si pulisce e particolare cura a pulire tra dente e gengiva eventualmente con l'ausilio di uno spazzolino monociuffo come illustrato nella sequenza fotografica.



2. cercare di aggiungere un aiuto chimico antibatterico con l'ausilio di colluttori a base di clorexidina o meglio gel a base di clorexidina che verranno appicati sulla parte piu' volte al giorno , sfregati con lo spazzolino e lasciati in sito senza risciaquare , avendo cura di penetrare per quanto possibile nello spazio tra la gengiva e il dente , tenendo distaccata con il dito la guancia dal dente stesso.
3. Se prescritti dal dentista o dal medico di base assumere antibiotici ed antinfiammatori nei dosaggi e nei tempi consigliati senza mai saltare una somministrazione , aumentare o diminuire il dosaggio, cambiare gli orari.
4. attendere la scomparsa della fase acuta( dolore) e poi recarsi dal dentista per una visita e per una valutazione sulla possibilita' o opportunita' di procedere alla estrazione. Il fatto che il dolore sia scomparso non vuole dire che sia scomparso anche il problema che anzi tendera' a ripresentarsi con maggiore vigore successivamente .
Attenersi a queste semplici regole contribuira' a prevenire ed a gestire al meglio la situazione di pericoronite iniziale prevenendo al contempo la comparsa delle piu' temibili complicazioni ascessuali.
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Dr. Alessandro Cappelli
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