Sai essere paziente?

“Chi va piano va sano e va lontano”

Fin da bambini, impariamo l’arte della pazienza, con più o meno successo. Ci viene insegnato a disciplinare i nostri impulsi, che, come scopriamo ben presto, non possono trovare uno sfogo nell’esatto istante in cui lo vorremmo.

Nella società di oggi, siamo sempre di corsa, immersi in molti impegni, che vanno organizzati e incastrati. A volte, aspettiamo delle risposte, a volte, delle notizie e l’attesa ci spiazza, ci confonde.

Non siamo in grado di stare nell’incertezza.

Proprio come se, ci fossimo dimenticati che la vita ha un suo corso, un suo tempo e con la vita, tutte le cose che ne fanno parte.

Ogni evento ha un inizio, uno svolgimento e una conclusione, eppure, quando si tratta dell’incertezza, vorremmo poter decidere subito come le cose dovranno andare, in modo da spuntare una casella nella nostra mente a indicare che “anche questa è fatta”.

Il problema è che la vita è qualcosa d’incerto, che non possiamo controllare del tutto. Dobbiamo imparare a vivere con i sospesi, fare la nostra parte e attendere che le cose si evolvano come devono.

La pazienza viene sottovalutata e a volte svilita nella sua stessa definizione. Nell’immaginario collettivo, è vista come una virtù, eppure pochi ne visualizzano le potenzialità.

Spesso, essa, viene accostata alla vigliaccheria dello stare fermi, rassegnati e passivi. Al contrario, la definizione stessa di pazienza è “qualità di chi attende a qualcosa con perseveranza, calma, precisione e abilità”.

Ogni volta che siamo posti di fronte a prove, ci carichiamo di ulteriore stress, nel tentativo di sapere ciò che ancora non ci è dato sapere. Quindi, una prova d’esame, di lavoro, d’amore, di malattia, sono alcune di tutte quelle situazioni con cui ci scontriamo e sulle quali abbiamo ben poco potere.

L’impazienza, ci porta a correre ma in fondo, senza sapere più quale sia la nostra vera natura, quali siano i nostri sogni e le nostre aspirazioni.

 

Dunque, come migliorare la nostra pazienza?

  • Cambiate i vostri ritmi. Se continuerete a correre dappertutto, sarà difficile migliorare. Ricordatevi che nessuno vi costringe a condurre una vita tanto frenetica, se non voi stessi. Tutti hanno 24 ore in un giorno, da dividere tra lavoro, svago e sonno, per avere vite soddisfacenti.

  • Cercate di praticare attività che richiedano pazienza; pittura, puzzle, pesca, modellismo e tutte quelle attività che solo al pensiero, già vi viene voglia di buttare tutto all’aria. Proverete frustrazione in principio, ma fate un bel respiro e mettetevi in testa di concludere ciò che avete iniziato. La soddisfazione finale sarà più profonda del brevissimo piacere dell’aver dato in escandescenza dopo 5 minuti.

  • Aspettate. Se non è il momento per una cosa e, in fondo, lo sapete, inutile forzare gli eventi. Scrivete ciò che vi turba e lasciatela lì, nella vostra agenda, per tornare a vivere nel momento presente.

  • Datevi tregua! Se, per la prima volta, provate a fare una torta e vi viene male, che succede? Decidete che non farete mai più una torta in vita vostra? La frustrazione, spesso, spinge a mollare, ma è la pazienza a darci lo stimolo per ritentare, consapevoli che senza darci il tempo necessario, non andremo da nessuna parte.

  • Riflettete! Su cosa perdete la pazienza? Ripensandoci, era qualcosa dalla quale dipendeva la vostra felicità?

 

Dobbiamo smettere di coltivare ogni campo e abbandonarlo o distruggerlo prima che possa darci i frutti. Trovare la nostra dimensione è difficile ma, diventa impossibile se non abbiamo la pazienza di albergare costantemente in quella che sentiamo più nostra, con la determinazione e la pazienza di saper quando agire e sapere quando aspettare.

E voi, che cosa ne pensate? Proverete a diventare persone più pazienti?

 

Scritto da Barbara Persichetti Auteri - Psicologa di Roma

Blog AttualMente Psicologia

Data pubblicazione: 03 maggio 2015

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