Si stima che circa il 5-8% per cento della popolazione soffre di allergie alimentari.

Attualmente non esiste una cura per l’allergia alimentare per cui la prevenzione è l'unico modo per evitare una reazione allergica.

Quando una persona mangia un alimento a cui è allergico, può sviluppare rapidamente una reazione che può causare una serie di sintomi che va dal gonfiore delle labbra, della lingua e dell’ugola, difficoltà respiratoria, orticaria, crampi addominali, vomito e diarrea, fino all’evoluzione più grave, l’anafilassi, reazione allergica potenzialmente mortale.

Al di là delle indicazioni generali “à la carte“, quando una persona con allergie alimentari consuma un pasto fuori casa, deve assolutamente fornire al personale di servizio del locale informazioni precise circa gli ingredienti a cui si è sensibile, in modo che si possa prendere una decisione guidata ed informata su cosa ordinare. Tale piano di gestione di un’allergia alimentare deve altresì applicarsi anche ai prodotti alimentari forniti da un ristorante fuori sede (ad esempio, per eventi, bouffet, matrimoni, open bar, cibo take away).

mangiare al ristorante senza glutineEducazione, cooperazione e confronto con il responsabile di sala, cuochi, camerieri, sono la chiave per essere serviti in modo sicuro. Allo stesso modo, è consigliabile che il personale di servizio (ristoratori, camerieri, cuochi e personale di cucina) acquisisca familiarità con le questioni legate alle allergie alimentari e quindi possa rispondere in modo corretto alle domande degli ospiti: informazioni inesatte o incomplete possono mettere gli individui allergici a rischio di una reazione. Inoltre, gli stessi, devono sapere cosa fare in caso di reazione allergica.

In genere è preferibile parlare con il personale di sala/cucina face to face delle proprie esigenze, per discutere degli ingredienti ed eventualmente rivedere un menu.

Tenete presente che preparare il cibo per un ospite con allergia alimentare può richiedere un po’ più di tempo per garantire la sicurezza. In alcune persone, una piccola quantità di un alimento allergizzante è sufficiente a causare una reazione. Pertanto, varie precauzioni devono essere prese per evitare la contaminazione con alimenti a cui un ospite è allergico.

Per il personale di sala, si consiglia di agire in maniera ordinata e ove ci fosse anche la minima possibilità di un errore, devono scartare il piatto e farne uno nuovo.

Non basta evitare l’alimento in quanto tale, bisogna stare attenti a che alimenti segnalati non vengano a contatto con altri alimenti o con la loro miscela proteica: il risultato potrebbe essere quello di un alimento contenente piccole quantità di altri prodotti alimentari, spesso invisibili e per questo pericolosi.

Tale contaminazione può essere diretta (ad esempio, ponendo formaggio su un hamburger o condire un pasto con salse/spezie/ortaggi/verdure) o indiretta, a causa di superfici di lavoro contaminate o utensili.

Per ciò che rigurda gli oli, vari studi hanno dimostrato che l'olio di arachidi altamente raffinato e l’olio di soia sono stati ingeriti in modo sicuro da individui allergici a questi alimenti. Tuttavia, molti medici istruiscono i loro pazienti allergici alle arachidi e/o soia ad evitare tutti gli oli a base di questi ingredienti come ulteriore precauzione. E' importante che i ristoranti sappiano quale olio o miscela di oli utilizzano nelle loro operazioni sempre per fornire opportune informazioni alle persone.

Non siate frettolosi o superficiali, siate precisi nelle indicazioni e se qualcosa non vi convince, evitate quel pasto o locale.

 

Per approfondimenti: http://www.medicitalia.it/salute/allergologia-e-immunologia/1-allergie.html