Orticaria

L’ Orticaria multiforme è una reazione di ipersensibilità cutanea benigna tipica dei pazienti pediatrici, caratterizzata dall'insorgenza acuta e transitoria di eritema (che scompare alla digitopressione), ponfi, piccole aree di ecchimosi, associate ad edema del viso e delle estremità, prurito e dermografismo. Tale forma è più comunemente diagnosticata come eritema multiforme e/o orticaria vasculite.

In realtà, dal momento che queste tre diagnosi rappresentano entità cliniche distinte, con prognosi e strategie di gestione diverse tra loro, è importante distinguerle in maniera appropriata per una corretta gestione terapeutica.

La presentazione clinica delle lesioni, l'età di esordio, i sintomi sistemici associati, l’evoluzione, l'eventuale assunzione contemporanea di farmaci, l’anamnesi familiare sono tutti elementi che devono essere presi in considerazione nella valutazione della patologia.

Il decorso della malattia è di solito autolimitantesi con una risoluzione entro due settimane, senza esiti. Possono essere presenti sintomi sistemici con febbricola (della durata di pochi giorni) e può concomitare o essere antecedente un’ infezione delle vie respiratorie superiori ed inferiori (otite media, faringite, rinite, bronchite); in una minoranza dei pazienti si evidenziano disturbi gastrointestinali e diarrea. L’utilizzo di alcuni farmaci può far precipitare o esacerbare le manifestazioni. 

Un’anamnesi dettagliata, un esame fisico adeguato sono componenti essenziali e preziose nel workup medico; PCR, VES, emocromo, tamponi lesionali e faringei, esame delle urine e feci possono essere utili, ma non sono sempre essenziali per la diagnosi, così come la biopsia (di solito si evidenzia un quadro aspecifico). In letteratura è segnalata l’elevata frequenza in questi pazienti di ipersensibilità di tipo allergico (I tipo, IgE mediata) vs alimenti e/o inalanti.

Il trattamento è in gran parte sintomatico; eventuali farmaci sospettati di amplificare o di essere causa delle manifestazioni devono essere interrotti.

Per evitare biopsie o esami di laboratorio non necessari i medici dovrebbero essere in grado di distinguere l’orticaria multiforme da altre manifestazioni al fine di ottimizzare la cura del paziente. Eventuali approfondimenti diagnostici, laboratoristici e strumentali, nonché prove allergiche specifiche, devono essere valutate di volta in volta.