L'allergia al latte vaccino e l'intolleranza al lattosio sono disturbi comunemente confusi tra loro, rappresentando invece due entità cliniche e patologiche completamente diverse.

Il latte vaccino è costituito da diverse componenti quali proteine ​​(caseina, lattoalbumine e lattoglobuline), zuccheri (lattosio, N-acetilglucosammina), grassi (trigliceridi, steroli, fosfolipidi) vitamine ed oligoelementi (calcio, potassio, zinco) etc.

La reazione allergica (IgE mediata e non) è determinata dalla reazione del sistema immunitario verso le diverse proteine del latte e può potenzialmente innescare manifestazioni sistemiche o d’organo più o meno gravi. L’esordio di solito è prima dell’anno di vita, con una prognosi spesso favorevole già in seconda infanzia (85-90% nei vari studi).

Nelle forme di intolleranza al lattosio invece, le manifestazioni (talvolta sovrapponibili a quelle dell’allergia alimentare) sono innescate dall’incapacità dell’apparato gastrointestinale di digerire ed assorbire completamente questo zucchero a causa di un deficit quantitativo o qualitativo dell'enzima lattasi.

L’intolleranza al lattosio è classificata come forma primitiva (deficit congenito di lattasi, forma rara), di solito ad esordio precoce ed in questo caso l’intolleranza è vita natural durante. In altri casi, il disturbo è transitorio e temporaneo, secondario a malattie intestinali, interventi chirurgici, danni mucosali da agenti infettivi o farmaci etc. La lattasi è un enzima inducibile, ovvero la sua produzione/secrezione dipende sia dal consumo di latte e derivati (fattori estrinseci) sia da fattori intrinseci (mucosali e non).

I sintomi sono a volte sovrapponibili, mentre differente è la tempistica di insorgenza e l' evoluzione: le reazioni allergiche IgE mediate sono rapide e potenzialmente più pericolose, le reazioni allergiche non IgE mediate così come le reazioni da intolleranza al lattosio sono ad insorgenza più lenta e con manifestazioni talvolta eclatanti, più spesso subdole.

Un'altra differenza è che mentre una reazione allergica alle proteine del latte può essere innescata anche da piccole quantità di proteine, molti individui con intolleranza al lattosio possono invece consumare modiche quantità di prodotti lattiero-caseari senza notare sintomi (effetto dose dipendente).

I test a cui sottoporsi per la diagnosi di allergia o intolleranza sono differenti; è importante quindi discutere dettagliatamente i sintomi con il medico, che deciderà quali sono i test più appropriati, non escludendo la necessità di sottoporsi a diagnostica sia per un’eventuale allergia che per l’intolleranza.

Una volta chiarita l’esatta eziologia dei disturbi lo specialista, a seconda del caso specifico, vi guiderà verso un’adeguata gestione alimentare ed eventualmente terapeutica/farmacologica, diversa a seconda che si tratti di allergia appunto o di intolleranza.