Attualmente sono molto in voga i così detti "integratori alimentari" a base di estratti di piante nella terapia delle infiammazioni prostatiche.
In effetti i principi attivi attivi utilizzati a tale scopo (urtica dioica, thè verde, palmetto, ecc.) sono sicuramente attivi quando utilizzati a dosaggi pieni: cioè dalle 6 alle 19 volte più alti rispetto ai così detti integratori.
La combinazione di più principi attivi non serve a sopperire al basso dosaggio, che le sostanze variamente combinante, possono avere anche effetto inibente l' una sull' altra. Non esistono attualmente dati clinici attendibili sulla reale efficacia di tali composti, che inoltre presentano una variabilità di composizione fra l' una confezione e l' altra fino al 140%. La presenza di effetti tossici ad essi correlati (difficoltà di coagulazione), ha portato la Associazione Statunitense di Urologia a raccomandarne la sospensione 15 giorni prima di ogni chirurgia.
Pertanto, questi integratori alimentari, non sono assolutamente da confondere con farmaci di estrazione da piante che sono sicuramente attivi e comunque, tali integratori, non sono assolutamente più efficaci nella terapia e nella prevenzione delle malattie prostatiche della dieta mediterranea.