Nei prossimi due decenni le proiezioni Aids 2031 e Unaids stimano che per l’Hiv ci potranno essere nel mondo da un milione a un milione e mezzo di nuovi contagi ed un milione di morti l’anno.

Questa notizia è rimbalzata ieri a Roma alla VI Conferenza dell’International Aids Society e a confermarla è Peter Piot, Direttore della London School of Hygiene & Tropical Medicine .

Questa informazione ci conferma che, pur vivendo in questo “momento storico” una fase positiva ed euforica per tutte le ultime scoperte biomediche che parlano finalmente di cure efficaci, bisogna ancora però metterle in pratica, pensare a prospettive di lungo termine e non abbassare la guardia".

Altra questione sollevata al Convegno di Roma è quella economica, mirata ad aumentare i fondi a disposizione per contrastare questa complessa patologia e su questo aspetto è stato sottolineato come l'Italia, uno dei Paesi più ricchi del mondo, non abbia dato alcun contribuito, un segno politico difficile da accettare e che preoccupa.

Infine in un’ottica di “giustizia internazionale" più reale anche il Brasile, la Cina e l’India dovrebbero contribuire a finanziare seriamente progetti di ricerca che per altro non dovrebbero essere rivolti solo verso i paesi più ricchi; a questo proposito viene invocata un maggiore controllo politico da parte dello stesso Global Fund, cioè l’organismo che decide dove vanno i soldi.

 

Fonte:

http://www.iasociety.org/

http://www.unaids.org/en/

http://www.nadironlus.org/

Per approfondire:

http://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/1192/AIDS-e-terapie-antiretrovirali-rischio-abbassato-ma-non-del-tutto-e-non-per-tutti