Gli uomini che hanno un disturbo dell'erezione hanno un rischio 1,6 volte maggiore di avere un importante problema cardiovascolare.

Un recente lavoro, pubblicato da un gruppo di ricercatori tedeschi sulla rivista scientifica Circulation, giornale dell'American Heart Association, riferisce che un disturbo dell'erezione è un importante fattore predittivo di un possibile problema cardiovascolare, anche grave.

Lo studio in questione è stato condotto su 1.519 uomini di 13 paesi che avevano una cardiopatia e, tramite un questionario, a tutti è stato chiesto se lamentavano un problema all'erezione; il controllo nel tempo, cioè il follw-up, è stato ripetuto dopo 2 e 5 anni.

Molto in sintesi, dopo cinque anni, Michael Böhm, primo autore dello studio e responsabile del Dipartimento di Cardiologia e Terapie Intensive all'Università tedesca di Saarland, ed il suo team riferiscono che i cardiopatici con disturbi dell'erezione tendono ad avere una più alta percentuale di gravi crisi ipertensive, diabete ed infarti rispetto a quelli che non lamentano disturbi erettivi; le morti poi, per la cause più varie, sono presenti nell'11,3% dei pazienti con deficit dell'erezione riferito all'inizio dello studio e nel 5,6% di soggetti senza problemi.

Michael Böhm consiglia, quando si raccoglie la storia clinica di un maschio, di chiedergli sempre se c'è o no un problema ad avere una regolare erezione; se questo dato clinico è presente bisogna sempre considerarlo come il sintomo di una arteriosclerosi precoce da seguire e trattare.

Quando un uomo, che ha superato i 45-50 anni, si rivolge ad un andrologo o ad un urologo per un disturbo dell'erezione deve sempre essere valutato anche da un cardiologo per capire se è presente o no anche una patologia cardiovascolare.

Sappiamo comunque già da tempo che un disturbo dell'erezione è spesso associato ad una disfunzione dell'endotelio vascolare, problema che sempre troviamo in presenza di una patologia cardiovascolare, di ipertensione e di diabete .

Il consiglio immediato da dare sempre, sia in presenza di un disturbo dell'erezione che di una patologia cardiovascolare, è quello di cambiare stile di vita e quindi mangiare meglio, controllate il colesterolo, smettere di fumare, aumentare con giudizio la propria attività fisica e sentire sempre in diretta i consigli del proprio medico di fiducia e naturalmente anche dell'andrologo.

Ricordiamoci poi che le terapie messe in campo per correggere una disturbo dell'erezione non proteggono contro una eventuale patologia cardiovascolare e/o legata ad un scorretto stile di vita.

Ulteriori informazioni su tali temi si possono ricevere anche consultando gli articoli pubblicati sempre sul nostro sito e visibili agli indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/278-disturbi-erezione-diabete-mellito-fare.html .