Alterazioni gravi del seme, terapia andrologica, e successi.

Le oligoastenoteratospermie gravi (con concentrazione inferiore ai 5 milioni per ml) in assenza di alterazioni rilevabili agli esami di laboratorio e alla visita clinica (infertilità idipatiche) sono una indicazione primaria alla fecondazione assistita.

Negli ultimi anni la tecnica di analisi patrimonio genetico degli spermatozoi ha dimostrato la presenza di severe alterazioni in questi soggetti. Alterazioni responsabili, almeno in parte, degli insuccessi della fecondazione assistita (ICSI).

 

I dati a disposizione indicavano che tali alterazioni potessero essere secondarie a deficit di maturazione ovvero ad un accumulo di radicali liberi dell'ossigeno. Pertanto sono state eseguite terapie ormonali e con anti-ossidanti. E le alterazioni del patrimonio genetico sono parzialmente regredite nel 60%-70% dei pazienti, senza peraltro modificazioni importanti a carico dello spermiogramma convenzionale.

 

Quando i pazienti migliorati sono stati sottoposti a fecondazioni assistita hanno dimostrato una percentuale di successo (in termini di bambino in braccio) significativamente maggiore rispetto a quelli che non erano migliorati, avvicinandosi alla percentuale di successo dei pazienti normospermici. Questi ultimi dati sono preliminari un bel po, e sono necessarie conferme successive, è comunque significativo che almeno tre gruppi di ricerca (su cinque) siano italiani, cioè di un paese ove la fecondazione assitita è qunto meno "difficile".

 

Fonti:

Cavallini G,. et al. Asian J. Androl. In stampa

Tempest HG et al  Asian J. Androl. 2005; 7: 419-425.

Piomboni P et al.Reprod Biomed Online. 2009;18: 622-9.

Tremellen K et al. Austr. NZ. J.Obstet. Gynaecol 2007; 47: 216-21.

Lombardo F et al. In: Cavallini G, editor An Updating for Andrology. Kerala (India): Transworld Reasearch Network; 2008. p. 114-24.