Da molto tempo numerose strategie terapeutiche in andrologia si basano sull’utilizzo di prodotti estratti da vegetali e simili; le cosiddette fitoterapie sono sempre state in auge e sovente proposte, spesso a sproposito, nel trattamento di numerose disfunzioni sessuali ed in particolar modo dei disturbi dell’erezione.

Ora un nuovo lavoro, condotto di alcuni ricercatori melanesiani, fa il punto su questo particolare, controverso e molto discusso capitolo andrologico.

Da questo studio emerge che numerosi lavori scientifici, su questi temi, sono stati condotti solo su animali, generalmente tenuti in laboratorio, mentre ricerche serie, controllate ed in random su umani sono veramente poche.

Tra gli estratti ed i composti vegetali, studiati per cercare di risolvere e trattare un problema erettivo, sono da ricordare la Panax Ginseng, la Butea Superba, l’Epimedium Herbs, il Tribulus Terrestris, la Securidaca Longipedunculata, il Piper Guineense e la Yohimbina.

Di questi solo per la Panax Ginseng, la Butea Superba e la Yohimbina si hanno studi e lavori scientifici pubblicati e significativi su umani ma nessuno di questi presenta un'importante e “robusta” casistica.

Molto sinteticamente possiamo dire che numerose indicazioni fitoterapiche sembrano ancora oggi avere un potenziale benefico effetto sulla risposta sessuale maschile ma dobbiamo ricordare che queste sostanze necessitano ancora di ulteriori e più approfonditi studi, anche per valutarne i potenziali rischi e gli effetti collaterali.

 

Fonte:

http://www.springerlink.com/content/05450uh01830w814/

Per approfondire:

http://www.medicitalia.it/minforma/Andrologia/184/Quando-l-erezione-e-difficile-o-non-c-e-Che-cosa-fare