Notizia un pò curiosa ma che ritengo interessante da comunicare è che, dopo quasi 200 anni di dibattito, si è giunti finalmente a confermare che anche lo struzzo ha un pene.

Premessa fondamentale per non stupirci a quanto prima affermato è che, nonostante la facile e scontata relazione che spesso tutti noi facciamo tra organo sessuale maschile e “uccello”, solo il 3% di questi animali lo ha veramente.

Ora, grazie ad uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Yale e dell’Università del Massachusetts-Amherst e pubblicato recentemente sul Journal of Zoology, questo quesito è stato risolto: lo struzzo ha un pene il quale ha però un'erezione controllata e sostenuta dal sistema linfatico e non da quello vascolare, come si verifica invece nei rettili e in tutti i mammiferi, uomini compresi.

Per arrivare a chiarire questa particolare situazione anatomo-fisiologica, sono stati sezionati i genitali di uno struzzo e di tre emù, già morti per proprie ed altre cause, ed in entrambe le speci è stato trovato un pene con tessuto spugnoso, chiamato "corpo paralinfatico", e che funziona con la linfa.

Charles Darwin ed altri evoluzionisti consideravano il pene come un “carattere sessuale primario”, sostenendo come quest’organo fosse indispensabile per la riproduzione; tesi questa non condivisa da Robert Montgomerie, naturalista canadese della Queen’s University, secondo il quale gli uccelli ci mostrano che così invece non è ed infatti la maggior parte degli uccelli per riprodursi fa uso del cosiddetto “bacio cloacale” che è una tecnica di accoppiamento, definita “grossolana”, basata sul trasferimento di sperma attraverso lo stesso canale usato per espellere gli escrementi.

 

Per approfondire e meglio comprendere leggere l'articolo:

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1469-7998.2011.00858.x/full