L’ornitorinco è un timido mammifero australiano acquatico col becco ed il pelo, arti palmati, depone uova ed allatta i cuccioli: una via di mezzo fra un mammifero ed un uccello. La femmina è notoriamente dolce, il maschio può essere aggressivo e ha uno sperone velenoso nelle zampe posteriori. Secondo una leggenda degli aborigeni australiani, l'ornitorinco (da loro chiamato boonaburra) sarebbe il frutto di un singolare amore, avvenuto all’alba del mondo tra un'anatra solitaria e un topo d'acqua che la rapì.

A causa delle sue caratteristiche a metà fra uccelli e mammiferi l'ornitorinco viene spesso citato in filosofia, logica e altri contesti simili come metafora di un soggetto che complica le classificazioni.

Su 10.000 ragazzi che si lamentano di avere il pene piccolo, solo 1 (uno) ce lo ha sul serio e si chiama micro fallo ed è una vera e propria patologia genetica-malformativa correggibile chirurgicamente.

Ma parliamo degli altri 9.999 ragazzi che hanno peni assolutamente normali: li possiamo paragonare agli ornitorinchi, senza offesa assolutamente, ma presentano una patologia complicata, anzi, sono complicati. Patologia in assenza di malformazione? Domanda retorica che sorge spontanea.
Certo: patologia, ci stanno male e vanno dal medico o meglio impazzano su internet alla ricerca del rimedio miracoloso, cioè sono timidi come l’animaletto in questione. Cercano una soluzione medica per un problema che non è medico. Sono a mezza strada, come gli ornitorinchi.

E qua il bailamme terapeutico: iniezioni delle più varie sostanze: ialuronico (riassorbito in pochi mesi), grasso sottocutaneo (granulomi a go-go), grasso stabilizzato (anestesia del pene), silicone (estruso), impianti protesici soprafasciali (estrusi), toppe di vena safena (impotenza per tutti), sezione di legamenti (inutile), distanziatori siliconici (il più delle volte estrusi), macchinette tiranti (inutili, decubiti sulla albuginea), pillole magiche (inutili, se tutto va bene).

Che la classe medica fosse affetta da delirio di onnipotenza è ben chiaro e scientificamente stabilito, ma che ci fossero cecità e miopie (la cui natura potrebbe essere oggetto di discussione) lascia abbastanza di stucco.

Ti faccio crescere il pene e vedrai che la timidezza passa”.
Niente di vero: è stabilito scientificamente che migliorare l’aspetto del pene non fa passare la timidezza. Il chè significa che la paura di avere il pene inadeguato racchiude altre paure di inadeguatezze: meglio incolpare un proprio organo che tutto se stessi.

Ed allora il campo è di dominio di psicologi: ma come si fa a mandare uno di questi ragazzi da uno psicologo? E’ dura dirgliela così su due piedi, non si fidano delle parole, divengono aggressivi (l’ornitorinco maschio ha sperone velenoso). Vogliono la prova provata che è solo timidezza.

Ed ecco che c’è bisogno di un altro tipo di ornitorinco: una figura sanitaria che sappia porsi a metà strada fra medico e psicologo poichè deve spostare la patologia ritenuta organica dal paziente alla sua giusta sede che è psicologica. E questo ornitorinco si chiama andrologo.

Eccola qua la prova provata. I timidi sono ansiosi, ed il contenuto di adrenalina del pene degli ansiosi è maggiore del normale, e provoca collasso delle strutture cavernose che alla ecografia si apprezzano come aree iperecogene (bianche) nel contesto del corpo cavernoso (nero), massimamente evidenziabili con iniezione intracavernosa di vasodilatatore.

Ho contato i cold spots per area: e sono più numerosi nei soggetti che hanno paura di averlo piccolo che i soggetti senza questa paura; mostro la differenza ai pazienti con la paura di averlo piccolo e capiscono, si rincuorano ed accettano la terapia psicologica, nella stragrande maggioranza dei casi: 9 casi su 10.

Per pubblicare questi dati ho bisogno di altri ornitorinchi-andrologi, così la casistica è più ampia. Perché ho pubblicato il blog?
Affinchè i pazienti capiscano che si lavora per loro e che non sono abbandonati come pensano di essere.

 

Bibliografia

  1. http://it.wikipedia.org/wiki/Ornithorhynchus_anatinus
  2. Robert M. Pirsig Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta. Traduzione di Delfina Vezzoli gli Adelphi, 1990, 25ª edizione.
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  8. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=penis%2C%20adrenaline