La prostatite cronica e la sindrome del dolore pelvico cronico (CPPS) sono patologie comuni e di frequente osservazione ma ancora oggi la scelta di una precisa strategia terapeutica è controversa.

Da una recente rassegna di alcuni importanti studi emerge che gli alfa- bloccanti, gli antibiotici e/o le varie combinazioni di questi due tipi di farmaci sembrano garantire il massimo miglioramento dei sintomi clinici lamentati rispetto ai placebo utilizzati.

Le terapie invece con solo con anti-infiammatori, in presenza di queste patologie, sembrano avere un risultato inferiore, anche se meglio "misurabile".

http://jama.ama-assn.org/content/305/1/78.short?rss=1