Negli ultimi tempi mi trovo ad affrontare tematiche che mi obbligano ad uscire dalle strette competenze.

Oggi mi permetto di scrivere quelle che presumo essere le cause principali, o le definizioni principali, della mancanza di orgasmo femminile, viste dall'occhio dell' andrologo.

Potremmo definirlo come l'assenza dell'orgasmo in una donna con normale fase di eccitamento nel corso del rapporto sessuale. Si parla di anorgasmia primaria quando la donna non ha mai raggiunto l'orgasmo, né da sola, né con il partner utilizzando qualsiasi tecnica di stimolazione, e secondaria quando il disturbo si presenta con un certo momento nella vita del paziente oppure se la difficoltà è limitata solo a certe tecniche di stimolazione.

All'origine di una situazione di anorgasmia spesso vi è l'effetto inibitorio dell'ansia durante il rapporto sessuale, ansia che può essere dovuta a paure sessuali, ad un rapporto non adeguato con il partner, al timore di perdere il controllo.

Parlando di orgasmo femminile è utile un chiarimento: la dicotomia tra l'orgasmo vaginale (coitale) e clitorideo non ha motivo di esistere in quanto fisiologicamente anche l'orgasmo vaginale è prodotto dalla stimolazione del clitoride.

Pur esistendo una certa percentuale di donne psicologicamente e fisiologicamente sane che non sono in grado di raggiungere l'orgasmo attraverso movimenti coitali, ma solo attraverso la stimolazione del clitoride, non si può parlare in questo caso di anorgasmia.

Poi ci sono i disturbi da dolore sessuale:

Dispareunia si manifesta attraverso un persistente e continuo dolore genitale nel corso o dopo un rapporto sessuale. Nella donna non è dovuto esclusivamente a mancanza di lubrificazione o a vaginismo.

Vaginismo è un disturbo tipicamente femminile e consiste nella contrazione dei muscoli vaginali che impedisce la penetrazione da parte dell'uomo.È spesso causa di situazioni spiacevoli come i "matrimoni bianchi" o "non consumati".

Spesso in queste coppie c'è un'ottima intesa ed il disturbo non impedisce tutti gli altri giochi sessuali che non comprendono la penetrazione. Tale disturbo viene considerato una fobia sessuale.

Diagnosticamente le fobie rientrano tra i disturbi d'ansia e consistono in una forma particolare di paura non controllata, sproporzionata rispetto alla situazione e caratterizzata dall'evitamento della situazione temuta. Nel caso particolare delle fobie sessuali la paura eccessiva provoca una risposta di esitamento ed è strettamente connessa all'ansia anticipatoria. 

Sarebbe utile un completamento del blog da parte dei colleghi psicologi e ginecologi.