L’ormai omnipresente problematica della antibiotico resistenza ha colpito anche il germe neisseria gonorrhoeae (responsabile della gonorrea) rendendo quindi drammaticamente inutile l’uso di tetracicline, sulfamidici, chinolonici e penicilline.

Ci si è chiesto se vi fosse una differenza tra machi etrosessuali rispetto agli omosessuali, ed è stato intrapreso uno studio osservazionale durato sei anni, che comprendeva pazienti affetti da malattie sessualmente trasmesse, esaminati in 30 città americane.

Si è visto che (nel periodo 2005/2010) il rischio di dover utilizzare MIC elevate per cefixime, ceftriazone e azitrominica è stato più alto nei maschi che avevavno avuto rapporti omosessuali.

Lo studio conclude che i rapporti maschili omosessuali espongono a un rischio più frequente di infezione da gonorrea resistente agli antibiotici.

 

Bibliografia: