Come erroneamente si è portati a pensare da molti anni si è affermato l’assioma “la attività sessuale è sconsigliata nei pazienti che hanno avuto l’infarto e cardiopatici ed è ancora molto più pericolosa la assunzione di farmaci per curare la disfunzione erettile”.

In effetti non è proprio cosi! 

Molti di questi pazienti hanno disturbi di circolo arterioso che si sono manifestati a livello delle arterie coronarie del cuore. Esse hanno un calibro leggermente maggiore rispetto alle arterie cavernose del pene e rispecchiano lo stato delle arterie degli altri organi (fig.2).

Si deduce quindi che, le arterie cavernose porbabilmente non sono molto efficienti e quindi, spesso il problema cardiologico si associa ad un problema di disfunzione erettile che emerge sintomatologicamente dopo l’infarto. Esso è caratterizzato da una tumescenza peniena ed una rigidità peniena non sufficiente alla penetrazione.

Il paziente infartuato e cardiopatico quando va dal medico ed espone il problema spesso si sente dire: “mi dispiace pensi alla sua salute e lasci perdere la attività sessuale, è pericolosa!” per poi essere congedato. Il paziente esce dallo studio medico mortificato e si sente menomato di una parte per lui importantissima.

La attività sessuale è una attività aerobica e come tale non dovrebbe essere sconsigliata ai pazienti cardiopatici e post-infartuati, sottoposti ad angioplastica od a posizionamento di stent coronarici (PTCA). Basti considerare che il consumo energetico durante l'attività sessuale è di circa 1,4-3,6 kCal/min contro le 9,2 consumate durante una corsa.  

Allo stesso modo la terapia per la disfunzione erettile (Cialis, Levitra, Sildenafil, Spedra, Viagra) può essere consigliata a questa tipologia di pazienti essendo essi farmaci ad azione vasodilatatoria e quindi farmaci che addirittura migliorano il circolo a livello delle arterie periferiche.

 

 Attenzione però ci può essere incompatibilità ed interazioni potenzialmente pericolose fra farmaci cardiologici e farmaci per la cura della disfunzione erettile come ad esempio l’associazione con farmaci appartenenti alla categoria dei Nitroderivati:

  • Sublinguale: carvasin 5mg, trinitrina perle, natispray...
  • Orale: carvasin, diniket, duronitrin, elan, ismo, monocinque, monoket, nitrosorbide...
  • Cerotti: adesitrin, deponit, minitran, nitro-dur, nitroderm tts, nitrosylon, top-nitro, triniplas, venitrin t...

 

Quindi è necessario non  generalizzare ed ogni singolo caso e la relativa terapia va attentamente valutata in maniera sinergica fra cardiologo ed andrologo. Non tutti, infatti, hanno lo stesso tipo di risposta in seguito a stimolazione sessuale ed in seguito alla assunzione di determinati farmaci.

Le linee guida cardiologiche ci dicono, che è indispensabile correggere i fattori di rischio (fumo, obesità dieta ecc) e la ripresa graduale dell'attività fisica aerobica che teoricamente dovrebbe comprendere anche quella sessuale che però deve sempre essere preceduta da una rivalutazione specialistica con prova da sforzo. Con questo esame si valuta la risposta del cuore allo stress fisico così come accade durante una stimolazione sessuale. Molto importante è seguire con la massima attenzione le cure prescritte.

Conclusioni

Al paziente cardiopatico e infartuato se sessualmente attivo non deve essere preclusa a priori la attività sessuale anche quando dovesse subentrare un problema di disfunzione erettile. Una attenta valutazione multidisciplinare (cardiologo, andrologo, diabetologo…) è indispensabile per curare efficacemente anche questo aspetto in tutta sicurezza rispondendo efficacemente alla richiesta di salute sessuale del paziente.  

 

Sorgente

1) Clin Res Cardiol. 2014 Mar;103(3):237-45. doi: 10.1007/s00392-013-0643-5. Epub 2013 Nov 28. Improving care of post-infarct patients: effects of disease management programmers and care according to international guidelines. Stark R1, Kirchberger I, Hunger M, Heier M, Leidl R, von Scheidt W, Meisinger C, Holle R. Author information: 1Institute for Health Economics and Healthcare Management, Helmholtz Zentrum München, Neuherberg, Munich, Germany, r.stark@helmholtz-muenchen.de.

2) J Magn Reson Imaging. 2011 Jul;34(1):60-8. doi: 10.1002/jmri.22597. Epub 2011 May 23. Exercise training, increases myocardial perfusion in residual viable myocardium within infarct zone. Su MY1, Lee BC, Yu HY, Wu YW, Chu WC, Tseng WY. Author information1Department of Medical Imaging, National Taiwan University Hospital, Taipei, Taiwan.