Dal 30% all’80% dei maschi sub fertili presenta alterazioni seminali riconducibili a stress ossidativo. Il dato è ampiamente condiviso tuttavia la review della Cochrane, nelle sue conclusioni, recita: sembra che la somministrazione di antiossidanti ai maschi infertili dia beneficio (leggi gravidanze) definito “low”. La riporto in lingua originale:

There is low quality evidence from only four small randomised controlled trials suggesting that antioxidant supplementation in subfertile males may improve live birth rates for couples attending fertility clinics. Low quality evidence suggests that clinical pregnancy rates may increase. There is no evidence of increased risk of miscarriage but this is uncertain as the evidence is of very low quality. Data were lacking on other adverse effects. Further large well-designed randomised placebo-controlled trials are needed to clarify these results.”

Tradotto in soldoni: gli antiossidanti aiutano ma non poi così tanto e, sopratutto, meno di quanto sarebbe stato lecito aspettarsi. L’ultima frase è altrettanto esplicativa: cari ragazzi, i dati sono promettenti ma ancora insufficienti.

Tuttavia la lotta allo stress ossidativo è da tempo cominciata assumendo subito le caratteristiche della Crociata contro gli Idrogenioni e il Perossido di Idrogeno. In larghissima parte le assunzioni di antiossidanti sono auto prescritte in virtù del fatto che si trovano in integratori alimentari di libero commercio.

Dato che male non fanno, al limite non si ottiene niente? Forse.  La Cochrane avverte però che i dati sugli effetti avversi sono insufficienti. Una cosa si sa: l’eccesso di antiossidanti fa male quanto la carenza, almeno sugli spermatozoi poiché blocca alcune attività metaboliche in cui gli Idrogenioni sono peraltro utili.

La maggior parte degli integratori alimentari sono definiti “Adattogeni”. Adattogeno è una sostanza o un gruppo di sostanze presenti di solito in natura e che l’uomo ha imparato ad usare per meglio adattarsi ad un ambiente a volte ostile. L’esempio più noto sono le foglie di coca masticate ad alta quota. Masticarle a livello del mare potrebbe anche fare male ma ognuno pare libero di avvelenarsi come meglio crede.

Il soggetto infertile presenta uno spermiogramma “worsening” rispetto ai valori normali WHO. Il dato è significativo ma è insufficiente. E’ vero che uno spermiogramma a numeri bassi ha meno probabilità di ottenere una gravidanza ma è anche vero che sul sistema “Coppia che non concepisce” insistono una montagna di variabili che devono essere valutate, riconosciute e pesate per poter iniziare un ragionamento che porti da qualche parte.

Un esempio clinico:

il Creatore non aveva inventato la sedia. Ci ha pensato l’uomo che, ai giorni nostri,  la usa per scrivere, mangiare, spostarsi in auto, riposarsi davanti alla TV, lavorare. Quindi passa almeno un terzo della giornata seduto.

I testicoli , da quando - ed è un bel po’ - l’uomo ha smesso di camminare a quattro zampe, stanno in una posizione per cui, sedendosi, vengono sottoposti a modica pressione e alla temperatura di gambe, addome e sedile. Il Creatore li aveva posizionati lì perché, essendo organi deputati alla produzione industriale di spermatozoi, il calore derivante dal processo produttivo potesse in qualche modo smaltirsi, esattamente come il radiatore di un’auto.

Lo stare seduti a lungo, sorvolando sulla permalosità della prostata anch’essa acciaccata malamente, alza la temperatura dei cosiddetti a livello tale da farli smettere di funzionare. In questo caso, usare gli antiossidanti non servirebbe a niente se non si rimuove la causa del problema. Se non ci credete andate a comprare un termometro a sonda flessibile e attaccatelo con un cerotto in mezzo ai testicoli. Se ha un allarme impostatelo a 35,5°C e fate la vostra vita di sempre.

Esempio opposto, anch’esso semplice: Bacco, tabacco e generi “voluttuari/ricreativi” hanno in comune un deciso aumento dei pro-ossidanti che può, entro certi limiti, essere contrastato con gli antiossidanti anche se sarebbe meglio , anche in questo caso, andare sulla causa.

L’elenco delle NON patologie che sono in grado di far fuori gli spermatozoi è abbastanza lungo ma è anche in gran parte individuabile durante una  raccolta non sbrigativa dell’anamnesi . Le analisi seminali, da sole, non servono a niente se non si inseriscono nel “sistema Coppia”.

 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25504418