La crioconservazione dello sperma è consigliata ad uomini:

- affetti da neoplasie con necessità di terapie radianti, chirurgiche o farmacologiche che possono    indurre una grave dispermia od azoospermia, non sempre reversibili,

- ipofertili  (gravi oligozoospermie, criptozoospermie),

- prima di un intervento chirurgico che possa mettere a repentaglio l'eiaculazione,

- prima di una tecnica di fecondazione assistita, se si pensa che ci possono essere problemi nella raccolta successiva di un campione a fresco,

- in vista di una vasectomia.

All'uomo devono essere fornite tutte le informazioni riguardo al servizio di crioconservazione e dovrà firmare il consenso informato ai sensi delle leggi vigenti. Il documento sarà stilato in duplice copia e una verrà consegnata al paziente.

Ancora verrà dalla Struttura compilata una scheda per la raccolta dei suoi dati sensibili ed anamnestici.  

La cartella verrà inserita nell' archivio “crioconservazioni”, presente in laboratorio, previa firma consenso per la "privacy", sempre in duplice coppia.

Il biologo consegnerà quindi un contenitore sterile, etichettato col nome e cognome dell'uomo, per la raccolta del liquido seminale da crioconservare.

Dopo la crioconservazione verrà compilato un referto che documenterà la qualità del liquido seminale prima e dopo il congelamento ed il numero delle paillettes crioconservate. Verrà redatto sempre in dupplice copia ed una verrà consegnata al paziente. Le attuali norme sono molto rigide per quanto concerne la tracciabilità dei campioni e per questo, se è pur vero che il liquido seminale appartiene alla persona che l'ha crioconservato, per eventualmente trasportarlo verso un altro laboratorio vi è la necessità di riempire una opposita modulistica che garantisca la presa in carico del campione da parte del laboratorio che dovrà riceverli. 

Il referto finale generalmente è disponibile comunque entro i primi 3 giorni dalla crioconservazione del campione.   

Fonti: http://andrologiamedica.org/infertilita.asp

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/336-tumore-testicolo-preservare-fertilita.html