Si dice che la preoccupazione viene dopo la prima volta che non si riesce a fare la seconda e il panico la seconda volta che non si riesce a fare la prima. Facezia dei post cinquanta.

Interessante invece il fatto che alcuni ricercatori, pare londinesi, abbiano dimostrato come, a livello di spermatozoi e di potenziale fertilità sia molto meglio la seconda.

Gli scienziati avrebbero notato come le inseminazioni intrauterine in coppie sub fertili diano risultati eccellenti se, per inseminare, si usa la seconda eiaculazione, ovviamente di quel giorno, piuttosto della prima.

Tra chi si occupa di fecondazione assistita la cosa non desta molto scalpore in quanto è arcinoto che nel caso di eiaculazione asfittica in termini di spermatozoi, la prima, si chiede al malcapitato soggetto di fare un sacrificio e di prodursi in una seconda che spesso da qualche girino meno scassato.

Purtroppo, molto spesso, ci si trova davanti a coppie il cui lui mostra al minimo un discreto imbarazzo per non dire un chiaro fastidio. Comprensibile e condivisibile.

Molti non sanno anche che, da poco tempo, stanno cominciando a diffondersi apparecchi che possono validamente dare una mano sostituendo quella stanca.

Un oggetto che pare uscito da un film di fantascienza ed invece è cosa serissima, provvede con un pertugio ingegnerizzato all’uopo dove si inserisce il pene, a vibrare e muoversi con abilità, temperatura e frequenza persino regolabili da due manopole.

In pochi minuti un profilattico speciale non contenente spermicidi raccoglie l’eiaculato da passare in laboratorio.

Per la verità la ditta passa anche un paio di occhiali dotati di monitor a led e una memoria su cui si possono caricare immagini e film adatti alla bisogna. I pochi fortunati che hanno avuto occasione di testare l’oggetto affermano che, in effetti, fa risparmiare energie fisiche ed emotive.

Da parte del laboratorio le notizie degli addetti sulla qualità degli spermatozoi second trip confermano i dati inglesi.

 

Fonte:

Endocrinology