varicocele

L’ American Society for Reproductive Medicine and Society for Male Reproduction and Urology, di Birmingham, Alabama, ha editato nel Dicembre 2014 su Fertilty & Sterility un documento che discute la valutazione e la gestione del varicocele maschile nelle coppie infertili.

L’occasione è ghiotta per ragionare un po’.

Certo, fa un pochino impressione che una blasonata società scientifica si fissi su di un solo aspetto del complesso di cause, parecchie, che tra reali e ipotetiche ruotano strettamente intorno alla infertilità maschile. Il motivo è che, al giorno d’oggi, grazie al Dr Google, impera l’equazione

                                 Varicocele =infertilità=intervento=1/infertilità di coppia.

L’equazione, in realtà è una bufala tra le tante che i motori di ricerca, i quali scienziati non sono, giornalmente ci propinano.

Danno, però, per scontato questo assunto: il varicocele è una delle variabili che possono incidere sul realizzarsi del fenomeno gravidanza, quindi:

Date n le variabili che intervengono nella fertilità di coppia, eliminando una di esse all’interno di n, il risultato è un figlio in braccio. Magari. Significherebbe che la variabile varicocele ha un valore 1 mentre le altre hanno valore zero. Ovvero il varicocele è l’unica variabile. Fantastico. Prima frittura di neuroni.

Leggiamo il report:

il Varicocele, definito come “vene scrotali anormalmente dilatate” è presente in almeno il 15% della popolazione maschile “normale” e, approssimativamente, nel 40% degli uomini che presentano infertilità. L’affermazione è paradossale: Se le vene sono dilatate e anormali e sono presenti nel 15% della popolazione normale, tale 15% va tolto dal conteggio della popolazione normale o no?

Poi ci dicono che il varicocele è presente nel 40% degli uomini che presentano infertilità. Stando alla logica e all’ineccepibile assunto per cui la fertilità si misura a figli in braccio, un soggetto singolo è infertile se, gravitando in una coppia, la stessa coppia non concepisce. Quindi è la coppia che è infertile mentre il singolo non può essere definito. Affermare che, tra tutti i partners maschili di coppie che non concepiscono, il 40% ha il varicocele ha la stessa valenza del contare i calvi e correlarli coi paracarri. Seconda frittura.

Sebbene la maggioranza degli uomini con varicocele sia fertile, il varicocele rimane la più frequente patologia diagnosticata negli infertili. Affermazione eccezionale: presi 10 uomini partner di coppie fertili, almeno 6 di loro, la maggioranza, ha un varicocele. Presi dieci soggetti partner maschili di coppie che non concepiscono la patologia più frequentemente diagnosticata è il varicocele. Avevano appena detto che 6 pazienti su dieci, fertili, hanno il varicocele. Terza frittura.

La maggioranza dei dati sperimentali provenienti da modelli animali o clinici su umani dimostra che il varicocele ha effetti negativi sulla spermatogenesi. Ndr: niente da dire sui modelli animali mentre quasi nessuno ammette che trovare un uomo che abbia solo ed esclusivamente il varicocele insieme alla spermatogenesi alterata è impresa improba. Quarta frittura.

Il reflusso venoso e l’alta temperatura testicolare sembrano giocare un ruolo importante nella disfunzione testicolare indotta dal varicocele, sebbene l’esatto meccanismo fisiopatologico non sia ancora stato chiarito. Ndr: appunto, sembra, ovvero è formula dubitativa proprio perché la dimostrazione incontrovertibile non c’è. Quinta frittura.

Nonostante la relazione tra varicocele e produzione di sperma, non esiste ancora una dimostrazione irrefutabile tra varicocelectomia (operare il varicocele) e miglioramento della fertilità. Di conseguenza l’impatto del varicocele nell’infertilità maschile è ancora controverso. Non ci sono più neuroni da friggere.

Due neuroni, però, sopravvivono alla frittura e uno chiede all’altro:

“ se diamo per scontato che l’unico modo di misurare la fertilità è il numero di figli in braccio che notoriamente si fanno in due di cui uno femmina, mi spieghi perché sta gente si fissa a misurare solo le variabili maschili?”

Risposta dell’altro scottato superstite:

“ Perdonali, poiché non sanno. Se considerano la concentrazione di spermatozoi, notoriamente ballerina sia nel sano che nel patologico, come misura della fertilità, commettono solo peccato di superbia, che non è un peccato mortale”