Qualche anno fa, in verità parecchi per chi scrive ma pochissimi per la storia complessiva della Medicina, l’Andrologia non esisteva. Negli anni ottanta dello scorso secolo qualcuno, nella fattispecie ginecologi, si accorse che, qualora si volesse valutare la fertilità maschile in una coppia infertile, le conoscenze erano piuttosto risicate. Alcuni ginecologi cominciarono a dedicarsi al problema dell’impotentia generandi, come allora si definiva.

Nonostante che l’inventore del microscopio avesse descritto gli animalculi mobili nello sperma un paio di secoli prima, la seminologia stentava a decollare. Vola così-così anche oggi ma questo è un altro problema.

Anche la microbiologia non se la passava gran che, infatti, alcuni germi alquanto fetenti in termini di danno alla fertilità di entrambi i sessi come la Chlamydia e il Mycoplasma avevano altri nomi e stentavano a trovare posto nella tassonomia. Dovevano, essendo parassiti obbligati, essere coltivati in uova embrionate e venivano chiamati something-like organism. Non essendo facilmente dimostrabili né nei tamponi vaginali né in quelli uretrali non si sapeva che erano responsabili di circa un quinto delle occlusioni tubariche e nell’uomo di buona parte delle astenozoospermie e di un’altra parte di azoospermie ostruttive.

A quel tempo, come spesso anche oggi, i risultati delle terapie per la sterilità di coppia, allora si diceva così, si misuravano a figli in collo e nessuno che non fosse totalmente ignorante si sognava di prendere in seria considerazione una delle più famigerate boiate della storia della seminologia, gli indici di fertilità, una fregnaccia talmente palese che chi li inventò omise di metterci la firma.

Uno di questi ginecologi, del quale potrei fare il nome e so che tra gli androsauri di questo sito ce ne sono alcuni che come me lo hanno conosciuto di persona, durante una lezione disse:

Ragazzi “occhio alle percentuali di gravidanze ottenute” perché in un centro sterilità la normalità senza terapie non è zero come potreste pensare ma si attesta su un dieci per cento. Ovvero anche non facendo assolutamente niente oltre chiacchierare coi pazienti un po’ di gravidanze vengono fuori ugualmente.

Ora, se invece si fa qualcosa di utile, le percentuali salgono. Se si abbassano, valutate di cambiare mestiere.

Alla domanda degli specializzandi che chiedevano allora quale fosse l’arma più importante da utilizzare rispose: La tetraciclina. Usandola a pioggia su tutte le coppie il numero di gravidanze aumenta.

Quando pochi anni dopo vennero fuori i sistemi veloci per diagnosticare la Chlamydia e il Mycoplasma e soprattutto la loro peculiare sensibilità al tale antibiotico capimmo cosa era la medicina basata sulla evidenza.