Ormai da anni, da quando entrati in commercio, siamo in contatto con problematiche reali ,o anche indotte, di calo della performance sessuale nel paziente in trattamento con Finasteride e Dutasteride, gli inibitori delle 5 alfa riduttasi, utilizzati nel trattamento della ipertrofia prostatica sintomatica.

Ma questa famosa sindrome da dutasteride / finasteride esiste veramente? Possiamo quantificarla?

La revisione della letteratura più recente condotta da Trost L et al. (2013) con più di 62.827 pazienti, ha mostrato un leggero aumento del tasso di perdita della libido, di disfunzione erettile, e disturbi dell'eiaculazione nei pazienti che assumono 5a-RIS. Gli autori di questa revisione concludono che ulteriori studi sono obbligatori utilizzando questionari validati, per stabilire la reale prevalenza, rilevanza clinica e potenziale a lungo termine sulla persistenza degli effetti negativi connessi all'uso di 5a-ris. Per quanto riguarda le informazioni da dare ai pazienti prima di iniziare il trattamento con 5a-Ris, il medico deve illustrare, in modo certamente comprensibile, la logica e i benefici della terapia prevista: una riduzione del rischio di progressione della ipertrofia prostatica benigna; una riduzione del rischio di ostruzione urinaria; un miglioramento dei sintomi urinari; una riduzione nel rischio della necessità di un trattamento chirurgico. Il medico deve anche illustrare la possibile insorgenza di effetti collaterali connessi all'uso di 5a-RIS. Per quanto riguarda la valutazione della eventi avversi, il medico deve indagare a fondo su eventuali disfunzioni erettili od eiaculatorie già presenti.

Ricordiamo come una nuova alternativa a questa soluzione è il trattamento con il tadalafil (PDE5-inibitore) che, sia in monoterapia e in combinazione con i 5a-RIS, fornisce vantaggi nel trattamento dei sintomi delle basse vie urinarie secondaria a IPB, a rischio di progressione, soprattutto quando associata a disfunzione erettile.

 

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