Ecocolordoppler

 

Un certo numero di processi patologici del pene tra cui la malattia di Peyronie, priapismo, fratture del pene e tumori sono chiaramente visualizzati con gli ultrasuoni. La valutazione diagnostica della disfunzione erettile (DE) mediante dell’ecocolordoppler basale e dinamico dei corpi cavernosi (D-CDDU) è in realtà considerata un approccio di secondo livello ai pazienti ED a causa del fatto che il test per iniezioni intracavernose con prostaglandina-E (1) può fornire importanti informazioni sulla capacità erettile dei pazienti.

Tuttavia, nessuna imaging vascolare diretta e un'alta percentuale di diagnosi false negative di ED vasculogenica sono le sue principali insidie ​​e le successive decisioni terapeutiche rimangono piuttosto limitate.

L'insorgenza dell'ED e la sua relazione sentinella con la malattia cardiovascolare hanno indotto uno screening vascolare più accurato in tutti i pazienti anche in assenza di fattori di rischio cardiovascolare. La valutazione ecografica dello spessore intima-media delle arterie carotidi può a volte rappresentare una manifestazione precoce di malattia aterosclerotica diffusa e danno endoteliale.

Quest'ultimo dato è spesso la causa dell'insuccesso degli agenti orali, cioè degli inibitori della fosfodiesterasi, a causa dell'incapacità dell'endotelio disfunzionale di rilasciare ossido nitrico.

D-CDDU rappresenta uno strumento accurato per investigare l'afflusso di arterie cavernose e perdite venose se confrontato con tecniche diagnostiche più invasive, cioè arteriografia selettiva e cavernosometria di infusione dinamica insieme a cavernosografia.

 

Conclusioni personali:

L’ ecocolordoppler basale e dinamico dei corpi cavernosi rimane un esame importante e fondamentale nella diagnotica andrologica sempre che se ne conoscano a fondo i limiti tecnici che ogni esame strumentale purtroppo possiede.

 

Fonte dell’articolo:

Int J Androl. 2005 Dec;28 Suppl 2:61-3.

Diagnosing erectile dysfunction: the penile dynamic colour duplex ultrasound revisited.

Aversa A1, Bruzziches R, Spera G.