La pratica della vasectomia, ovvero la sezione bilaterale dei deferenti, può essere considerata metodo contraccettivo maschile efficace e sicuro nell’attuazione di un progetto di pianificazione famigliare?

Partendo da una review di letteratura effettuata dal nostro gruppo focalizzando l’attenzione non solo sugli aspetti medico-chirurgici della vasectomia, ma anche su quelli storici,sociali e legali, è emerso che la sterilizzazione maschile è una pratica diffusa in tutto il mondo, sia nei paesi evoluti sia in quelli in via di sviluppo. Le stime parlano di 42-60 milioni di uomini sterilizzati e del 5% delle coppie che l’hanno scelto come metodo di controllo delle nascite. In Italia, però, è difficile stabilire la reale incidenza di vasectomie.

Dalla banca dati on-line del Ministero della Salute emergono numeri molto interessanti ma, a nostro avviso, non perfettamente corrispondenti alla realtà italiana. Tali dati rivelano che in Italia, dal 1999 al 2005, ci sono stati 653 ricoveri per sterilizzazione maschile e che sono stati eseguiti 1.717 interventi di “vasectomia” e 397 procedure classificate come “sterilizzazione dell’uomo”. I numeri dimostrano comunque che il ricorso alla vasectomia è limitato rispetto ad altri Paesi. Ciò è riconducibile ad aspetti culturali e medico-legali. Il timore di ripercussioni sulla virilità, infatti, è un fenomeno legato a retaggi culturali presenti soprattutto nei Paesi latini e molto meno in quelli anglosassoni.

Nei Paesi a forte maggioranza cattolica, poi, l’accostamento della medicina ai meccanismi riproduttivi viene letto come interferenza con la natura ed è quindi sfavorito dalle implicazioni etiche che potrebbero derivarne. Le diverse interpretazioni medicolegali, d’altra parte, non agevolano la discussione e l’approfondimento sulla sterilizzazione consensuale.

Fino al 1978, anno della sua abrogazione, l’art. 552 c.p. vietava espressamente la pratica di sterilizzazione. Oggi numerose sentenze hanno sancito la legittimità della vasectomia e l’orientamento giurisprudenziale ritiene pienamente lecito il ricorso alla sterilizzazione.

Permane però l’opinione comune che tale pratica provochi una menomazione fisica del soggetto e che il medico che la esegue sia passibile penalmente.

Sarebbe quindi opportuno fare chiarezza sull’argomento con l’intento di aprire un dibattito culturale per fornire spunti di riflessione ed un aggiornamento il più possibile preciso e documentato.