Il dolore è definito dall'Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore (IASP) come "esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata o connessa a danno tissutale reale o potenziale".

Secondo l'istituzione il dolore muscolo-scheletrico è il più comune.
Pertanto, in una delle sue ultime campagne, l’associazione ha richiamato l'attenzione al dolore invalidante vissuto da persone di tutto il mondo che soffrono di lesioni muscolo-scheletriche. La correlazione tra dolori muscolari e sintomi vocali è stato osservato clinicamente, ma non è ancora adeguatamente indagato.

Quando un individuo utilizza la propria voce in modo improprio, producendo tensione e fatica a parlare, può sentirsi a disagio o addirittura provare dolore durante la fonazione. Questo dolore, chiamato odinofonia, è considerato un segno e sintomo di problemi vocali.

La presenza di un problema vocale può manifestarsi attraverso diversi sintomi e può essere causata da cambiamenti nelle strutture e sistemi che non sono necessariamente legati alla laringe. Uno studio ha esaminato il sistema muscolo-scheletrico nei pazienti con disturbi vocali e trovato disturbi muscolari nel 69% delle persone esaminate. Inoltre, la debolezza o squilibrio di alcuni gruppi muscolari possono aggravare i sintomi vocali, riducendo la struttura di supporto necessaria per mantenere un funzionamento ottimale.

La tensione muscolare è probabilmente la più comune causa di disfonia funzionale, e comprende una serie di disagi come il dolore durante la fonazione, il senso di tensione fisica, mal di gola, mal di testa e dolore o fastidio dell'articolazione temporomandibolare (ATM), del collo e torace.

L’impostazione vocale può essere considerata come una misura profilattica per quanto riguarda i disturbi vocali, in quanto stimola un uso equilibrato dei muscoli coinvolti nella produzione della voce e della parola.

I professionisti della voce tendono a dare più importanza e attenzione agli aspetti riguardanti la salute vocale, perché qualsiasi cambiamento nella voce può compromettere le loro prestazioni. I coristi hanno una importante richiesta vocale e dipendono da una voce pulita ed equilibrata per avere una buona prestazione professionale.

Gli studenti di conservatorio sembrano dare più importanza alla salute vocale e sono più consapevoli delle precauzioni necessarie contro lo sviluppo di un problema di voce rispetto alla popolazione generale.

Per studiare queste possibilità, alcuni coristi sono stati selezionati per uno studio condotto presso il Centro di Studio della Voce e l’Università di San Paolo del Brasile che ha cercato di comprendere come questo stile di canto richieda tecnica e una buona auto-percezione circa l'uso della voce. Lo scopo dello studio è stato quello di individuare l’eventuale presenza di dolore fisico in coristi, per verificarne la correlazione con l'insorgenza di problemi vocali, assenteismo, e la domanda di trattamenti specifici e di confrontare questi con i risultati ottenuti con la popolazione generale.

 

Metodi

Un questionario ha indagato il verificarsi di problemi di voce e l'auto-valutazione della voce; dolori muscolari sono stati riferiti da 50 coristi classici e 150 partecipanti non-cantanti. Tredici tipi di dolori sono stati riferiti e distribuiti in due gruppi : dolore prossimale alla laringe (articolazione temporo-mandibolare, lingua, mal di gola, collo, spalla e dolore mentre si parla) e distale ad essa (mal di testa, mal di schiena, petto, braccia, mani, orecchio).

 

Risultati

I coristi classici avevano meno presenza di dolore rispetto alla popolazione generale. I tipi di dolore correlati all’essere cantanti erano mal di gola, al torace e alla spalla.

 

Conclusioni

La riduzione del dolore nei cantanti è dovuta al fatto che essi possono beneficiare di una formazione vocale: hanno un migliore utilizzo della voce grazie alla pratica vocale. Ciò offre un effetto protettivo allo sviluppo di disturbi vocali in quanto la formazione vocale determina una migliore resistenza muscolo-scheletrica e, quindi, riduce la comparsa di dolore fisico, soprattutto nella regione vicino alla laringe.

 

Riferimenti: http://www.scielo.br/scielo.php?pid=S2317-17822013000400002&script=sci_arttext&tlng=en