Questo è quanto emerge da un studio dei Colleghi statunitensi della Duke University recentemente pubblicato dalla rivista Heart.

I pazienti affetti da insufficienza valvolare mitralica severa, con indicazione chirurgica secondo le correnti Linee Guida, sottoposti ad intervento cardiochurgico in tempi brevi, mostrano una migliore sopravvivenza a lungo termine rispetto a quelli in cui l’intervento era rimandato anche solo di qualche mese.

Valvola mitrale sottoposta a riparazione

La correzione chirurgica dell’insufficienza valvolare mitralica degenerativa, in Centri Specializzati è caratterizzata da un basso rischio operatorio, ottime possibilità di conservazione della propria valvola e soprattutto permette l’opportunità di ritornare in poco tempo ad una vita assolutamente normale.

Rimandare l’intervento (come spesso accade, per paure comprensibili, ma infondate), soprattutto in presenza di affanno, dilatazione ventricolare sinistra e riduzione della funzione cardiaca è assolutamente controproducente.

Fonte: Impact of early surgery on survival of patients with severe mitral regurgitation - http://heart.bmj.com/content/97/3/221.abstract