Vi siete mai chiesti se sia meglio affidarsi ad un chirurgo lento o veloce per riparare la vostra ernia inguinale?

Si è sempre comunemente pensato che un chirurgo veloce avesse maggiore esperienza e capacità e quindi migliori risultati, in realtà un recente studio svedese pubblicato su Archives of Surgery dimostra esattamente il contrario per quanto riguarda la chirurgia dell’ ernia inguinale.

Sono state studiate ben 123.917 ernie inguinali operate in Svezia tra il 1998 ed il 2007 con diverse tecniche e le conclusioni hanno dimostrato che il rischio di recidiva quando l’ intervento è durato meno di 36 minuti è maggiore di ben il 26% rispetto agli intervento eseguiti in più di 66 minuti.1.7% di recidive nel gruppo di chirurghi lenti e 2.8% nel gruppo di veloci.

Per contro è stato confermato che le complicanze postoperatorie precoci, in particolare l’ ematoma, la ritenzione urinaria  e le infezioni della ferita sono maggiori quando l’ intervento dura più a lungo.

Il risultato apparentemente paradossale potrebbe essere spiegato, secondo gli Autori, dalle caratteristiche di questo intervento rispetto ad altri più complessi nel senso che l’ errore tecnico a volte può passare inosservato e manifestarsi solo a distanza con la comparsa della recidiva.

Appaiono quindi attuali le parole di un Maestro di chirurgia del passato, William Halsted che circa 100 anni fa scrisse: ‘Velocità e  vivacità  devono essere subordinate a precisione e sicurezza’.

 

Arch. Surg. 2011; 146 (10): 1198-1203