Il 5 settembre 1638 nasce Louis- Dieudonnè, figlio di Luigi XIII e di Anna d’ Austria.

Alla morte del padre, il 14 maggio 1643 sale al trono a 5 anni e la reggenza viene affidata alla madre ed al Primo Ministro Cardinale Mazzarino fino al  raggiungimento della maggiore età.

Diventerà Luigi XIV detto il Re Sole.

Durante i suoi 77 anni di vita sarà afflitto da innumerevoli e varie patologie tra le quali il vaiolo, il tifo, irregolarità intestinali, cefalee ed altro per le quali verrà  sottoposto a 38 salassi, centinaia di clisteri e migliaia di soluzioni purgative.

La malattia che però mandò in crisi i medici di allora responsabili della famiglia reale lo colpi nel 1686 quando scoprì essere affetto da una fistola anale!

Ai tempi, non essendo note e in uso l’ anestesia e asepsi la mortalità per questa patologia era elevatissima e lo stesso  medico di corte e chirurgo reale Charles Francois Felix  cercò di risolvere il problema e guarire la malattia in modo conservativo con ogni tipo di pomate, unguenti o bagni termali.

Al fallire delle terapie proposte tuttavia, persistendo un dolore insopportabile e col rischio di peggiorare la situazione, suo malgrado il medico fu costretto ad intervenire pur non avendo alcuna esperienza specifica.

La soluzione fu semplice: 30 poveretti affetti da fistola anale reclutati negli ospedali ed ospizi parigini vennero rapidamente sottoposti ad intervento per permettere al chirurgo di acquisire sufficiente esperienza. Solo 6 dei trenta operati tuttavia sopravvissero ( e probabilmente non guarirono ) ma in questo modo il Dottor Felix finalmente fu in grado di operare con sufficiente esperienza l’ ano reale.

Il 6 ottobre 1686 il Re Sole viene operato e l’ intervento ha successo, anche se a due settimane di distanza è necessaria una revisione chirurgica.

Il Dottor Felix viene nominato Conte di Tassy, premiato con 150.000 lire francesi ed una tenuta ma paradossalmente viene fatto oggetto di una ‘nota di demerito’ da parte della Facoltà di medicina per ‘l’ affronto subito’ essendo ai tempi la chirurgia ritenuta un arte minore non compatibile con la professione medica ed effettuata quindi abitualmente da barbieri, al punto da costringere il Dottor De Tassy a dichiarare che quella eseguita sarebbe stata la sua ultima operazione chirurgica.

 

Solo 45 anni dopo, Luigi XV fonda l ‘ Accademia Reale dei Chirurghi e proibisce ai barbieri di praticare la Chirurgia dando finalmente un connotato nobile alla nostra Professione.

 

La gioia e l’ esultanza di tutta la Francia per il successo dell’ operazione subita dal Re furono infine coronate dalla composizione di un famoso Te Deum da parte dell’ allora sovrintendente della musica di corte Jean Baptiste Lully

 

Luigi XIV morì il 1 settembre 1715 a 77 anni per una gangrena alla gamba sinistra che oggi probabilmente sarebbe stato possibile prevenire con le terapie disponibili o eventualmente curare con un’ amputazione ma che all’ epoca fu la causa del tramonto del Re Sole.

Dalla sua fistola anale e dalla cura della stessa erano però intanto nate la Chirurgia ed era stato composto il Te Deum di Lully.