La sleeve gastrectomy è un intervento di chirurgia bariatrica di tipo gastroresettivo che si ottiene tagliando una porzione dello stomaco attraverso suturatrici meccaniche.

Il meccanismo che determina la perdita di peso è legato alla riduzione della capacità dello stomaco con conseguente precoce senso di sazietà dopo ingestione di piccole quantità di cibo, e dalla riduzione del livello di ghrelina, ormone della fame.

Inizialmente veniva impiegata come primo tempo nell’intervento di diversione biliopancreatica laparoscopica con duodenal switch. In questi ultimi anni è stato osservato che i risultati conseguiti in termini di riduzione dell'eccesso di peso e di incidenza delle comorbidità, soprattutto per la risoluzione del diabete mellito tipo 2, soddisfacevano completamente molti pazienti che quindi rinunciavano a sottoporsi al previsto secondo tempo. Ciò ha alimentato un crescente interesse intorno alla sleeve gastrectomy e ha determinato la sua rapida diffusione; essa presenta, infatti, rispetto ad altre procedure numerosi vantaggi:

  • può essere eseguita per via laparoscopica anche in caso di super-super obesità,
  • non è associata a malassorbimento e a dumping syndrome, tutto il tratto gastro-enterico rimane esplorabile endoscopicamente;
  • non sono presenti protesi (bendaggio gastrico);
  • Nei pazienti con mancato o insufficiente risultato clinico si può aggiungere in modo standard, ove necessario, una quota malassorbitiva (il secondo tempo della diversione biliopancreatica) in condizioni di ridotto rischio operatorio.

Importante è che tale intervento venga praticato in centri specializzati che possano garantire una valutazione pre-operatoria multidisciplinare dei pazienti, un chirurgo ed un anestesista esperti in tale tipologia di interventi chirurgici.

 

La differenza nell’esecuzione della sleeve, può essere meglio spiegata con l’utilizzo di due diverse rx.

 

FIG.1 RX opacificazione con bario di esofago e neostomaco gastrico di una paziente sottoposta a rimozione del bendaggio ed esecuzione sleeve gastrectomy in un unico tempo operatorio (gennaio 2013).

Come si può osservare in fig.1 il tubulo gastrico è omogeneo lungo tutta la sua lunghezza, non vi sono tortuosità o “kinking” dello stesso ed infine non c’è più il fondo dello stomaco (condizione che rende la sleeve efficace nella perdita di peso)

Queste caratteristiche radiologiche sono fondamentali come indici prognostici di un buon calo ponderale del paziente che si è sottoposto a sleeve gastrectomy.

La paziente nel gennaio del 2015 pesava 80 kg partendo da un peso iniziale di 140 kg (con un altezza di 170 cm)

FIG.2 RX opacificazione con bario di esofago e del neotubulo gastrico di una paziente sottoposta a sleeve gastrectomy (gennaio 2012).

Nella fig.2 è possibile osservare alcune differenze con la rx mostrata in precedenza (fig.1). Il tubulo gastrico appare più lungo e tortuoso con conseguente rallentamento dello svuotamento gastrico.

In secondo luogo è possibile osservare come il fondo dello stomaco sia ancora presente e non resecato, preservando così la zona dove viene prodotta la grelina che, come abbiamo precedentemente detto, è un ormone oressizzante (cioè stimola la fame). Tutto ciò unito all’ampio volume dello stomaco portava la paziente a preservare il medesimo senso della fame con conseguente mancanza di calo ponderale.

Ad oggi, tale paziente che partiva da un peso di 128 kg per un altezza di 167 cm pesa circa 130 kg, sviluppando anche un reflusso gastrointestinale.

Tale paziente, purtroppo dovrà essere rivalutata per eseguire una re sleeve oppure un by pass gastrointestinale.