Nella bufera mediatica di disinformazione riguardo le protesi mammarie che ha visto alcune associazioni impegnarsi in prima linea per consigliare ed assistere le pazienti portatrici di impianti, molte case produttrici di impianti mammari hanno giustamente lanciato una campagna d’informazione a tutela della qualità del loro prodotto. Successivamente a loro, note compagnie commerciali che operano nell’ambito della chirurgia estetica si sono anch’esse lanciate in messaggi che esaltano la qualità dei prodotti offerti.

Se si vuole fare il punto sulla qualità, va precisato che è il chirurgo plastico stesso che impianta le protesi il primo garante di “qualità” nei confronti della paziente: egli la informa  prima di sottoporla a mastoplastica additiva che sarà necessario sottoporsi periodicamente ai controlli di prevenzione del tumore mammario da parte del senologo ed agli esami clinici e radiologici relativi al monitoraggio protesico da parte sua.

Dunque, dopo mastoplastica additiva, il chirurgo plastico entra insieme agli altri specialisti nell’iter diagnostico clinico della patologia mammaria, diventando al tempo stesso garante di un buono stato di salute della donna: noi educhiamo le pazienti a seguire un lungo follow-up, perché con un impianto permanente, la nostra diventa una paziente “a vita”.