Sempre più studi confermano il ruolo della medicina rigenerativa in chirurgia plastica. Lipofilling, utilizzo di plasma ricco di piastrine, microneedling sono tutte tecniche poco invasive che permettono la rigenerazione tissutale, da sole o combinate.

In questo caso un recente studio si è focalizzato sulle cicatrici post-acne. Queste piccole cicatrici possono creare molto disagio nei pazienti, sia di tipo estetico che sul piano morale facendo calare l'autostima e riducendo la qualità di vita.

A 50 pazienti tra i 17 e 32 con cicatrici atrofiche post-acne è stato praticato un trattamento con microneedling su tutto il viso (questo trattamento è uniformemente accettato per la sua efficacia per questa problematica) mentre solo sulla metà destra del viso è stato effettuato un trattamento con PRP (plasma ricco di piastrine). La metà sinistra è stata oggetto di somministrazione intraderminca di acqua distillata.

Il PRP si ottiene con un semplice prelievo di sangue che viene poi centrifugato ed adeguatamente preparato.

Il trattamento è stato effettuato in 3 sessioni mensili.

I risultati sono stati sorprendenti. Il lato trattato solo con needling ha dimostrato un miglioramento del i 45% secondo la scala di Goodman, mentre quello destro con needling e PRP il 65%. 

Dal punto di vista dell'analisi soggettiva del risultato i pazienti hanno giudicato il lato destro con la terapia combinata, eccellente nel 40% dei casi e buono nel 60% dei casi.

Questi risultati spingono ad applicare tali trattamenti anche ad altre cicatrici e a mixare le tecniche di medicina rigenerativa per ottenere risultati migliori

 

Asif M Kanodia S., SinghK:

Combined autologous platelet-rich plasma with microneedling verses microneedling with distilled water in the treatment of atrophic acne scars: a concurrent split-face study.

J Cosmet Dermatol 2016 Jan 8