La rinoplastica è un intervento chirurgico di rimodellamento estetico del naso molto diffuso nel mondo, tanto da essere il primo intervento di chirurgia plastica nell’uomo e il terzo nella donna, dopo la mastoplastica additiva e la liposuzione.


Come per tutti gli interventi di chirurgia estetica, anche la rinoplastica ha una sua evoluzione tecnica: vediamo com'è cambiato nel tempo questo intervento chirurgico.

La rinoplastica è un intervento chirurgico che consente di rimodellare il naso sia da un punto di vista estetico sia funzionale respiratorio, in questo caso è meglio parlare di rinosettoplastica.

E' uno degli interventi chirurgici dove l’abilità del chirurgo è messa veramente alla prova: forse è l’intervento più difficile di chirurgia plastica, da un punto di vista tecnico. Poiché tutto evolve, anche questo intervento ha avuto delle evoluzioni tecniche, fra le quali mi preme ricordare, per esempio, la facilità con cui oggi l'intervento di rinoplastica possa essere eseguito in anestesia locale.
Tutto questo per merito dei farmaci anestesiologici che, da un lato, consentono di addormentare perfettamente il naso, dall’altro, alcuni farmaci sedativi consentono al chirurgo di lavorare in tranquillità sul paziente senza che lo stesso si muova o si accorga di nulla, ma tutto in anestesia locale. Tutto questo sempre in day hospital, ovvero con il paziente che entra la mattina in clinica e la sera dorme a casa.

Il chirurgo plastico esperto in rinoplastica, inoltre, oggi rispetto al passato utilizza sempre più la tecnica open, in quanto si sono visti nel tempo i numerosi vantaggi di rimodellamenti cartilaginei e utilizzo di innesti che questa bellissima tecnica chirurgica permette.

Sconsiglio ai pazienti di affidarsi alla cosiddetta “rinoplastica non chirurgica”, entrata un po’ di moda negli ultimi tempi, che significa rimodellare un po’ il naso con filler a base di acido ialuronico in ambulatorio. I casi in cui veramente si possono ottenere discreti risultati sono pochissimi, anche perché se un naso ha un gibbo o una punta globosa non si deve aggiungere niente, ma operare chirurgicamente e levare i tessuti fastidiosi in eccesso.