“Buonasera dottore, ecco …. avrei bisogno di …. insomma, il mio ragazzo …”

Ok – penso io – è la “pillola del giorno dopo”; faccio un sorriso tranquillizzante e lascio subito intendere che non è un problema….

 

Mentre scrivo la ricetta la paziente mi dice: “Ma come? L’altra volta il medico mi ha detto che non me la prescriveva perché era un obiettore…

 

Scene come queste capitano spesso in Pronto Soccorso e purtroppo il disagio della donna si incrocia con l’ignoranza (nel senso di ignorare, non conoscere) di molti, sanitari compresi.

 

Cosa è peggio? Una gravidanza non voluta o ricorrere alla pillola del giorno dopo che, come vedremo, non è una pillola abortiva?

Perché tanto disagio in queste donne (spesso giovani) quando spesso il “ problema” non è dipeso da loro?

I più pensano: “ Eh, non è mica un metodo contraccettivo! Se ogni volta si fa così…” Vi assicuro, non mi è mai capitato di vedere una donna presentarsi con questo problema una seconda volta.

 

In poche parole la “pillola del giorno dopo” non interrompe nessuna gravidanza, è un farmaco anti-ovulatorio (impedisce il rilascio dell'ovulo dalle ovaie), al pari della normale pillola anticoncezionale.

 

  • L’efficacia raggiunge il 95% se assunta nelle prime 24 ore, scendendo progressivamente al 60% a 5 giorni. (OMS)
  • Il farmaco di scelta è il Levonorgestrel al dosaggio di una unica somministrazione di 1,5 mg (OMS)
  • Presso i presidi sanitari (pronto soccorso) e nei consultori, la pillola del giorno dopo è prescrivibile anche alle minori (a partire dai 16 anni)
  • Da qualche settimana, dopo la delibera dell’ 
  • Qualche mese fa, invece, è stata liberalizzata la vendita di EllaOne, la pillola dei 5 giorni dopo: il meccanismo è identico, ma va presa entro 120 ore.

 

Ovviamente, come medico, valuto sempre se ci sia l’effettiva necessità di prescrivere questa pillola (non sempre lo è) o se sia meglio reindirizzare la paziente allo specialista.

 

La cosa che più mi rattrista è che spesso queste pazienti trovano molte difficoltà ad ottenere la ricetta o il farmaco quando in realtà sarebbe tutto molto semplice.

Ricordatevi, non è una pillola abortiva e quindi il medico non può dirvi che lui non la prescrive perché “obiettore”.

Su questo punto si è sviluppata una polemica incredibile tra medici-Chiesa-Istituzioni e alla fine si è concluso che: “i medici hanno l'obbligo deontologico di adoperarsi per tutelare l'accesso alla prescrizione nei tempi appropriati della pillola del giorno dopo alle donne che ne facciano richiesta” (Fnomceo)

 

Consegno il verbale e la ricetta e la paziente mi dice: “ Grazie mille dottore…, ma devo pagare il ticket?”

 

Purtroppo si, ma non l’ho deciso io….