Il melanoma dell’ ano è un tumore raro e costituisce circa l’1% di tutti i melanomi.

La prognosi purtroppo è pessima nonostante una adeguata terapia chirurgia curativa con intento radicale.

E’ piu’ comune nel sesso femminile e attorno ai 60 anni.

La diagnosi è tutt’altro che semplice e spesso viene posta incidentalmente su tessuto anorettale asportato in corso di intervento eseguito per patologia emorroidaria o di altra natura quando il tessuto asportato viene esaminato dall’anatomopatologo.

Quando viene posta la diagnosi frequentemente la malatta è gia’ metastatica e la sopravvivenza scarsa.

 

La sintomatologia non è specifica e all’esame obiettivo si puo’ osservare una zona scura che tuttavia puo’ essere confusa con un gavocciolo emorroidario trombizzato o un ematoma perianale.

Può essere presente sanguinamento così come in patologie benigne piu’ comuni anorettali. (http://www.medicitalia.it/minforma/Colonproctologia/114/Il-sanguinamento-anale-e-rettale)

 

La terapia chirurgica puo’ consistere in una escissione locale oppure in una amputazione addomino perineale radicale con confezionamento di colostomia definitiva.

La sopravvivenza media è di 20 mesi e non è influenzata dall’ ampiezza dell’ asportazione, è piu’ comune invece che si presentino recidive locali dopo asportazione limitata.

Il fattore prognostico piu’ significativo è lo stadio ovvero lo spessore del tumore e la presenza di metastasi a distanza che son presenti in 13 dei pazienti alla diagnosi.

I risultati della chemioterapia sono modesti.

 

In conclusione, appare importate sottolineare come individuare questa patologia richieda necessariamente un esame istologico di eventuale tessuto anale asportato per qualsiasi ragione, suggerendo l’ opportunita’ di eseguire sempre un esame istologico del tessuto asportato in corso di chirurgia per patologie benigne anorettali quali emorroidi, marische polipi o di altra natura.