Da poco ho seguito un corso sulla prevenzione in generale, dove hanno specificato i dati epidemiologici dei tumori HPV correlati.

E' notorio che il principale tumore causato da HPV sia quello alla cervice, motivo per cui nelle donne è iniziata la vaccinazione contro alcuni ceppi correlati.

Passa invece sotto l'occhio la notizia che esiste anche un tumore dell'ano con una frequenza da 1 a 3 ogni 100mila abitanti, con prevalenza nelle donne quasi pari al doppio che negli uomini.

Il valore assoluto di per sè non dice nulla, e verrà nelle donne comunque evitato dalla vaccinazione, anche se con minore successo.

Quello che non si dice è che se si moltiplicano i numeri dei casi nei maschi, evidentemente MsM o meglio omosessuali, bisessuali, transessuali MtF e partner delle transessuali MtF, escono fuori cifre impressionanti, chiamate tassi, paragonabili se non superiori a quelle del tumore alla cervice nelle donne.

Siccome la popolazione Lgbt viene stimata intorno al dieci percento, potete fare da soli questo conteggio. Uscirà un valore di tasso altissimo, ma sicuramente inferiore a quello dei rapporti MsM effettivi, perché esclude i partner delle transessuali MtF, che sono ancora sociologicamente invisibili, tranne rare eccezioni, come Elkan o Marrazzo.

Non esistono studi scientifici sulle persone Lgbt se non quelli correlati all'HIV. Sappiamo in questo caso che il PAP Test alle persone HIV positive è un ottimo predittore di rischio di tumore all'ano. Nessuno protesta, tranne oggi il sottoscritto, per l'assenza totale di studi Lgbt specifici e nello specifico di prevenzione contro l'HPV nei maschi o quanto meno di prevenzione nelle persone MsM.

In alcune regioni sarà possibile su base volontaria vaccinare anche i maschi, ma non in tutte. Nessuno dice alle persone omosessuali come e quando praticare il PAP test anale, pratica tra l'altro non erogabile in tutte le Asl e di conseguenza non gratuita.

L'effetto di questo comportamento causa un numero scarso complessivamente di persone con tumore anale, tumore mortale, ma in pratica siamo di fronte in questo, come in molti altri casi consimilari ad una strage per negligenza e quindi per colpa grave del SSN e dei colleghi che preferiscono parlare delle persone Lgbt solo per stigmatizzarle in modo negativo.