Un recente studio statunitense su una casistica di bambini ustionati nella propria casa lascerebbe supporre che molti genitori siano incoscienti o fortemente sottovalutanti i pericoli rappresentati da una pentola sul fuoco o di un liquido ad alta temperatura lasciato incustodito, anche per pochi momenti.

Il 66% delle ustioni riscontrate in bimbi al di sotto di 5 anni è proprio dovuto alla azione dei liquidi bollenti tirati giù dai fornelli dagli stessi bambini, mentre la restante percentuale è dovuta al contatto con materiali caldi.

I bimbi di 1 anno, da soli, rappresentano il 44% di tutti i bimbi ustionati da pentole rovesciate, ed è appunto durante questo anno che il pericolo risulta maggiore, ben 5 volte rispetto ai bambini più piccoli e 2 volte maggiore rispetto ai bimbi di 2 anni.

Successivamente cresce il rischio di ustioni da contatto.

I numeri sono altissimi e testimoniano la necessità di accorgimenti quali parafiamme, posizionamento delle pentole nei fuochi più lontani e custodia di ogni liquido pericoloso.

Non molto tempo fa, alle cronache, è giunta la notizia di un piccolo ustionato a morte dal rovesciamento, dal tavolo, di semolino caldo.

Poniamo molta attenzione, sempre.