Capita talvolta di visitare pazienti con una storia strana di bruciori genitali, lievissime perdite, dolori perineali.
Nell'uomo spesso si assiste a racconti di difficoltà nel rapporto, dovute in gran parte a dolori durante la fase di eccitamento.
Spesso sono descritti infiammazioni e secchezze , che alla visita sono mal evidenziabili.
Quasi sempre queste persone hanno una storia lunghissima, costellata di esami laboriosi , con numerosissime ricerche colturali ed esami ematochimici.
Il racconto del paziente è minuziosissimo ,ricco di particolari che loro ritengono significativi,e si basa in gran parte sulla auto osservazione, che essi stessi fanno costantemente.
In questa fase sarebbe già possibile scoprire lati depressivi , conflitti irrisolti, personalità e turbe caratteriali
Allo stesso modo il numero di referti di precedenti specialisti, di varie specialità (dermatovenereologi, urologi, andrologi, chirurghi)è impressionante, quasi come quello delle scatole di farmaci precedentemente utilizzati.
Difficilmente però uno specialista potrà sottrarsi al dubbio . Ci sarà una patologia, magari infettiva , che nessuno ha scoperto???
Ecco ancora una ricerca di focolai microbici, di infezioni nascoste con ecografie , tamponi , TAC.
E magari , riscontrando quanche incidentale batterio...ancora antibiotici!
Magari alla fine qualche patologia iatrogena , cioè legati all'uso di farmaci, potrebbe anche manifestarsi, e complicare tutto il quadro.
E,alla fine di tutto questo, è in agguato il fai da te.
Il pz, sconfortato da quelli che lui vive come fallimenti , è preda di un mondo turbinoso di informazioni e fantasie, e comincia a suggerire diagnosi o terapie.
A questo punto bisogna necessariamente arrivare alla fase finale, con tutto ciò che ne consegue.
"Lei , Caro paziente, ha una manifestazione psicosomatica, e le consiglio un consulto con uno psicoterapeuta".
In buona percentuale questo provoca la perdita immediata del paziente, che rimuginando contumelie e apprezzamenti spiacevoli, è già pronto per il prossimo medico (che non sarà , ahimè, lo psichiatra), che ricomincerà il ciclo.