Sempre più interessanti gli studi sull'utilizzo del latanoprost, attualmente prescrivibile in Italia solo in formulazione galenica.

Gli studi sul macaco, scimmia in grado di sviluppare una alopecia simile a quella umana, già sembravano incoraggianti, ma certamente un grosso passo avanti è stato fatto con le ricerche sull'uomo.

Uno studio pilota in doppio cieco, con durata di 24 settimane, in cui sono stati arruolati 16 volontari di giovane età con forma di alopecia moderata è stato recentemente pubblicato. Ogni soggetto ha applicato su una zona di cute della regione frontotemporale una soluzione topica allo 0,1% di latanoprost e una soluzione placebo nella parte controlaterale.

Al termine del periodo i risultati sono risultati incoraggianti , con aumento di pigmentazione, densità, lunghezza e spessore dei capelli nella zona trattata con latanoprost, come da controllo Trichoscan in una percentuale significativa di casi.

L'unico effetto collaterale è risultato essere modesto eritema della zona.

 

Ma come si è arrivati a questi studi?

Il tutto è partito dagli incontestabili incoraggianti risultati nell'alopecia delle ciglia.

I meccanismi parrebbero essere una induzione della transizione dei follicoli dalla fase telogen a quella anagen, ed al suo prolungamento. Da qui si era pensato alla possibile estensione ad altri "peli".

Siamo in attesa di ulteriori ricerche sui capelli , che notoriamente hanno quote di telogen/anagen significativamente diverse: ma pare che si possa essere ottimisti.

Va sottolineato che già il farmaco è disponibile ma con un costo impegnativo. Si spera in una validazione della terapia affiancata ad una diminuizione del prezzo del principio attivo.

 

Bibl.: Blume-Peytavi,Garcia Bartels su J Am Acad Dermat 2012