La Secchezza del Pene o del Glande in particolare, è una delle condizioni che più spesso vengono documentate dal Paziente allo specialista in Venereologia.

Di solito, un paziente di sesso maschile nota che in un momento preciso o da un periodo di tempo determinato, il proprio organo genitale manifesta una estrema secchezza della pelle esterna (prepuzio esterno - ovvero la pelle che ricopre l'asta e il glande) o della mucosa del Glande.

Ancora, egli descrive solitamente delle rugosità non meglio definibili ed a volte la tendenza alla desquamazione, o una difficoltà a scoprire il glande che con difficoltà si stacca dal foglietto prepuziale interno ("appiccicoso" è un termine molto utilizzato dai pazienti in questo caso).

Ci siamo spesso soffermati sulle potenziali patologie che possono (in linea teorica e generale) condurre anche a sintomatologie di questo genere ( http://www.latuapelle.org/rubriche/?art=15 oppure http://www.latuapelle.org/rubriche/?art=33 )

Le cause di questa fenomenologia clinica, sono però davvero tante: vediamo di orientare i nostri lettori a proposito delle più comuni:

1. Asta (si definisce così il corpo del pene ) con estrema secchezza e desquamazione

Solitamente questo segno clinico viene accomunato alla fine di un processo infiammatorio di tipo eczematoso; in pratica il pene ha avuto un insulto infiammatorio di vario genere (acuto o cronico, di tipo irritativo, allergico, iatrogeno - ovvero da farmaci - o ancora dermatosico - tante le patologie in questo caso) e manifesta alla fine di un processo o nell'intervallo di miglioramento dello stesso, questa condizione;

la fine di un processo eczematoso di qualsiasi genere (infettivo o infiammatorio) corrisponde quasi costantemente con una desquamazione, di tipo pitiriasico (scaglie piccolissime e biancastre), furfuraceo o lamellare (scaglie molto grandi), a seconda di quanto è stato intenso il processo o a seconda del tipo di processo.

2. Glande secco e "rugoso"

Anche in questo caso, il processo infiammatorio ha interessato probabilmente e per più tempo, la mucosa del glande producendo qualcosa molto simile ad una atrofia mucosale; in pratica la mucosa del glande colpita, si è modificata in senso atrofico (si è assottigliata) o a volte addirittura si è irrigidita (nell'atto di difendersi dal processo infiammatorio: in gergo istopatologico si definisce metaplasia). In altri casi una forte secchezza è stata causa di una xerosi (stato di importante diminuzione delle componenti lipidiche dell'epidermide) che mima la stessa condizione di "rugosità" mucosale.

Le rugosità provocate da questa secchezza sono arrecate in sostanza anche dalla perdita della stessa elasticità della mucosa stesa la quale reagisce ai normali stimoli (alternanza fra flaccidità ed erezione, detersione quotidiana etc.) in modo anomalo, non aderendo più perfettamente alle assisi inferiori tissutali.

Quando si verificano queste condizioni, cosa si deve fare?

Sicuramente queste condizioni, costituiscono un campanello di allarme: i tessuti probabilmente, stanno mal reagendo a taluni insulti acuti o cronici che debbono essere e prontamente, arrestati nel modo corretto.

Anzitutto è molto importante, astenersi da applicazione di topici (creme, unguenti fai da te o prescritti in sede non specialistica) che spesso - contenendo cortisone o principi attivi - anche e soprattutto principi attivi NATURALI  (in queste condizioni potenzialmente irritanti o più aggressivi dei corrispettivi chimici) - possono peggiorare e di molto la situazione;

E' utile invece appilcare una normale detersione - facendo attenzione a non aumentare il tempo e le sedute della stessa: in tal caso, il film idrolipidico (il rivestimento protettivo naturale delle mucose) - ammesso che ancora sia presente - rischierebbe di essere eliminato completamente;

In caso di mantenimento o ripresentazione periodica di questa condizione, si approfitti per determinarsi con lo specialista del settore quale il Dermatologo Venereologo, per appurare le cause che stanno recando nocumento al rivestimento esterno od interno, dell'organo genitale.