L'afta volgare, o semplice, entità ben distinta da altre forme complesse di aftosi,è una comune lesione ulcerativa superficiale della mucosa orale, molto dolorosa. Può manifestarsi in forma singola o multipla (fino a 4-5 lesioni, in genere), con un aspetto erosivo rotondeggiante, circondato da alone infiammatorio.
Le dimensioni variano da 1-2 mm a oltre 1 cm., ma anche in caso di molteplicità, le lesioni rimangono ben distanziate fra di loro.

L'afta volgare tende alla guarigione spontanea entro le due settimane, di regola senza cicatrice, salvo rari casi in cui vi sia stata una sovrainfezione o processi infiammatori particolarmente intensi, non avendo di solito interessato gli strati di tessuto più profondi. Può però recidivare con frequenza, e con una periodicità difficilmente prevedibile. 

L'afta, dal greco antico "pustola", o "vescica", nasce come una vescicola che rapidamente si rompe, esitando in una piccola erosione biancastra e quindi un' ulcera; in alcuni casi vi può essere febbre e interessamento dei linfonodi, con limitazione della normofunzionalità orale.

Analizzando le cause si evidenziano fattori genetici,immunodepressioni larvate, meccanismi autoimmuni, insieme ad altre patologie quali celiachia,dismiscrobismi intestinali, carenze di vitaminici ed oligoelementi. In letteratura si menzionano anche infezioni virali, allergie, intolleranze alimentari.

Tra i fattori favorenti la insorgenza delle afte, si segnala un'alimentazione scorretta, lo stress psicofisico, irritazioni dovute a cure dentistiche, tabagismo,cause traumatiche varie. In alcuni soggetti,è nocivo il consumo di alcuni alimenti, in genere salati o piccanti, quali gli insaccati, le patatine commerciali, gli alcolici, la frutta secca, il formaggio e il cioccolato. Addirittura è stato chiamato in causa l'uso di alcuni dentifrici contenenti SLS.

Via libera invece ad alimenti ricchi in ferro (arachidi, fagioli) o in acido folico, (fegato, lenticchie, ostriche). Tutti fattori che andrebbero ben attenzionati, così come l'igiene orale. Ma possiamo dire che vi è ancora un certo mistero sulle cause effettive.

Le afte si curano con una miriade di sintomatici, citiamo tra gli altri aloe vera, tetracicline o cortisonici, polivitaminici, antisettici, cerotti "coprenti". A tutt'oggi sono tanti i rimedi estemporanei proposti, dal succo di limone al bicarbonato di sodio, al te nero (ricco di tannino,ottimo rimedio casalingo) alla tintura di iodio, a varie tipologie di estratti di piante(calendula, timo).

Le afte volgari non sono contagiose.