Mai come nella stagione estiva è opportuno prestare attenzione alla cura e protezione della cute del nostro viso ed in particolare alle parti più sensibili e delicate di esso.
Capita spesso di notare come le zone più rivelatrici di danni da invecchiamento, alterazioni di colore, rughe, secchezza ed altri inestetismi siano a carico delle zone del contorno occhi e labbra.
 
La pelle del contorno occhi può, con il tempo, essere interessata dalle cosiddette zampe di gallina, espressione della formazione di un ventaglio di rughe e rughette, formatesi per la sinergia di vari fattori. E' più sottile, più povera di ghiandole sebacee, di collagene ed elastina; risulta quindi più sensibile e più facilmente secca ed arrossata. Inoltre i vasi sanguigni, piuttosto superficiali, presentano con frequenza stasi venose che portano ad occhiaie e gonfiori, o addirittura microrotture con fuoriuscita di piccole quantità di sangue e pigmenti emosiderinici.
 
La zona è tipicamente sottoposta al trucco, detersione e struccaggio (magari con prodotti aggressivi) nelle donne, con ulteriore incremento di fenomeni di dermatite.
Il continuo ammiccamento, sia per l'azione di chiusura delle palpebre per la detersione dell'occhio sia per fenomeni di "strizzamento" per fastidi alla luce, al fumo, ed agli agenti atmosferici, mette in funzione i numerosi ed importanti muscoli mimici che sono presenti in questa zona, incrementando il processo di formazione delle rughe.
 
  • E' quindi buona norma utilizzare durante la esposizione al sole degli occhiali con filtri UV, così come delle creme antisolari specifiche.
  • Evitare l'eccessivo surriscaldamento della parte, effettuando magari impacchi con soluzioni decongestionanti e idratanti.
Ovviamente va evitata l'esposizione solare con trucchi ed altri sostanze cosmetiche, per non incorrere in fenomeni irritativi o allergici.
 
Discorso simile per la cura delle labbra e del suo contorno. L'incessante uso dei muscoli peribuccali, e il fumo, comporta uno stimolo alla formazione di rughe, tra cui l'odiatissimo "codice a barre", frequente in donne ultraquarantenni.
Anche qui la particolare sensibilità della zona, con secchezza e irritazione, può comportare fenomenti di invecchiamento con discromie, solchi, inestetismi vari.
 
Capita a tutti di vedere ancora donne che prendono il sole con il "rossetto" ben applicato; e capita ancora di vedere negli ambulatori dermatologici le stesse pazienti con cheilite acuta, dovuta alla reazione mediata dalla luce solare!
 
Anche se la ricerca cosmetologica ha portato ad una evoluzione ed ad una progressiva eliminazione di molte sostanze fotosensibilizzanti, si consiglia sempre di non mettere, in maniera scriteriata, alcuna sostanza durante il "bagno di sole".
 
Anzi queste zone andrebbero protette: stick labbra e creme solare con filtri elevati, mezzi fisici quali cappelli a larghe tese, fazzoletti e quant'altro sia utile ad evitare pericolose scottature.
Quello che facciamo ora si vedrà domani: non pregiudichiamo il futuro della nostra pelle!