PilloleCapita spessissimo, di regola durante la visita dermotricologica, che il paziente, alla domanda di rito dello specialista "Ma lei effettua già delle terapie?", risponda candidamente "No, nessuna... prendo solo un integratore consigliatomi da farmacista, parrucchiere, amico...".

O semplicemente, sotto suggestione pubblicitaria, succede normalmente che il paziente con problemi di perdita di capelli (ma anche di aging, seborrea, cellulite o fragilità dei capillari) ricorra autonomamente ai cosiddetti integratori.

Gli effetti benefici sono testimoniati da una ampia rassegna scientifica. E quindi possono essere utilissimi.

Ma gli effetti di sovradosaggio e interazioni farmacologiche?

Sarebbe comico pensare che una supersupplementazione di selenio può incrementare una ... perdita di capelli! E un eccesso marcato di rame... una dermatosi psoriasiforme!

Inoltre  lo scarso bilanciamento fra le varie vitamine può causare interferenze nell'assorbimento delle stesse.

Inoltre molta attenzione se si assumono farmaci. Per esempio il ginko biloba può potenziare gli effetti dei salicilati. Il rusco può interferire con le terapie antiipertensive. E così via.

Ne consegue che la assunzione di integratori e vitaminici non dovrebbe essere fatta in autogestione o senza supervisione medica, anche se non compare l'obbligo di ricetta medica.

Un consiglio dal proprio medico potrebbe già essere una buona soluzione.