Il rapporto 2013 della American Society of Aestetic Plastic Surgery è perentorio: in questo secondo decennio del 21° secolo, la medicina estetica batte nettamente la chirurgia estetica.
Le procedure soft, non invasive, sono assolutamente preferite, in accordo alla precocità con cui vengono richieste, anche in soggetti giovani. Rappresentano infatti l'83,29% degli interventi eseguiti a finalità estetica.

Il rapporto riguarda gli USA e il Regno Unito, ma è estendibile anche ad altri paesi europei, tra cui l'Italia. Un mercato che sembra non conoscere crisi.

Il trattamento numero uno nei paesi anglosassoni è la tossina botulinica con 6,1 milioni di interventi stimati, mentre nel nostro paese è il secondo, in quanto il trattamento preferito dagli italiani è il filler di acido ialuronico.

Al terzo posto le tecniche di biorivitalizzazione cutanea.

Al quarto l'epilazione laser.

Al quinto i trattamenti di eliminazione macchie cutanee , melasmi e discromie.

E ovviamente di... tatuaggi con laser!