Ceretta brasiliana
 
Depilazione inguinale totale di tipo provvisorio

La depilazione, pratica di uso comune , é tradizionalmente scelta da donne sofferenti di eccesso di peli superflui, un inestetismo diffuso causato prevalentemente  da fattori di tipo costituzionale o da problemi ormonali. Oggigiorno , in verità, questa abitudine è sostenuta sempre più da mode, che riguardano fattori sociali di tendenza.

Tra le pratiche di depilazione provvisoria, come notorio, una buona parte va alle cosiddette cerette a caldo, a base di resine, zuccheri e cere,in cui il composto caldo viene spalmato sulla zona pelosa da trattare. Dopo il raffreddamento questo intrappola i peli che vengono strappati interamente con il bulbo.
Attualmente è in voga la ceretta brasiliana, una forma di depilazione totale, che comprende l'area propriamente genitale, e spesso anche la perianale, mirando alla rimozione di ogni pelo, con il risultato finale di avere un campo completamente glabro.
Diversamente dalla depilazione classica l'estetista necessariamente deve "lavorare" su zone di confine con le mucose vulvari, perilabiali,peri anali, con ripercussioni sicuramente dolorose, che possono essere marcate, e con difficoltà psicologiche legate al pudore.
Nella maggioranza dei casi non vi sono complicazioni, salvo blande irritazioni temporanee, ma esistono purtroppo problematiche più marcate che vanno conosciute.
La possibilità di creare lesioni delle mucose è reale e descritta in alcuni lavori scientifici recentemente pubblicati, come anche fenomeni infiammatori -infettivi persistenti specialmente in soggetti con patologie preesistenti. In questi casi l'igiene e la disinfezione degli strumenti e dell'ambiente  è fondamentale. E allo stesso modo dovrebbero essere esclusi soggetti con infezioni dell'area genitale fungine, batteriche o virali (herpes, HPV, etc)
Il danno della integrità mucosale può essere certamente correlato ad una maggior tendenza a contrarre virus cutanei quali mollusco contagioso e condilomatosi, ma anche a maggior facilità al passaggio di microorganismi più importanti quali gli agenti patogeni di lue, epatite, HIV ed altro, come può manifestarsi in special modo con rapporti sessuali successivi, attraverso le mucose lesionate.
Ma naturalmente anche al passaggio di germi già residenti nella zona trattata.
Risulta quindi quantomai necessario che il lavoro sia svolto da personale ben qualificato e in locali idonei, con corrette norme igieniche. Si consiglia l'utilizzo di guanti monouso, la sterilizzazione di parti che dovessero venire a contatto con le zone intime della cliente, e ovviamente di non riutilizzare mai i prodotti avanzati.
Importante un controllo di idoneità della cliente, e importantissimi i consigli igienici per il post intervento (evitare saune, esposizioni solari, etc). In ogni caso sono molto comuni le follicoliti, fenomeni infiammatori e infettivi a carico del complesso pilosebaceo, dovuti al passaggio di germi, spesso stafilococchi. Più rari i granulomi da ritenzione dello stesso pelo, che non riesce a fuoriuscire dall'orifizio cutaneo fino, in situazioni limite, a manifestazioni cistiche ed ascessi cutanei che richiedono l'intervento del medico. È necessaria una disinfezione preventiva delle zone da trattare e la preparazione delle stesse con creme e paste protettive e lenitive. Nel post depilazione è utile la stessa cura con sostanze dermatologiche lenitive e disinfettanti.
Non è assolutamente infrequente negli studi dermatologici vedere un certo numero di complicanze, generalmente di scarsa entità, che possono essere trattati con antibiotici, cortisonici locali,topici dermatologici galenici. Solo in casi estremi, quali cisti epidermoidi, dovute a fatti infiammatori, infettivi, e di ritenzione del pelo, si può arrivare all'intervento chirurgico.

 Dott.Giampiero Griselli
Medico Chirurgo
Specialista in Dermatologia e Venereologia