Un vecchio adagio dei nonni recita: "Sole di vetro e vento di fessura portano in fretta alla sepoltura".

In un certo senso la scienza si sta muovendo per dare risposte anche a questi casi di "vox populi": un recente lavoro pubblicato su Photodermatology, Photoimmunology&Photomedicine (Duarte, Rotter, Malvestiti, Silva) ha indagato la capacità dei differenti tipi di vetro di trasmettere i raggi U.V. alla pelle.

Come è noto l'eccesso di radiazione solare è alla base di carcinogenesi e photo-ageing, e quindi di patologie ingravescnti con il tempo di esposizione.

La ricerca specifica ha la sua importanza, considerando il tempo che si passa in auto, in ufficio, in casa, dove l'unica barriera contro l'esterno è appunto il vetro.

I vari tipi di vetro che sono stati analizzati erano i più comuni e utilizzati; laminati, lisci, di diverso spessore e di diverso colore.

L'irradiazione veniva misurata attraverso fotometri, ed ha dato risultati di grande interesse.

Tutti i tipi di vetro hanno bloccato completamente gli UVB, eritematogeni e carcinogenetici, mentre la radiazione UVA era bloccata totalmente solo dal vetro laminato.

Il vetro liscio ordinario di spessore standard trasmetteva il 74,3% della radiazione, anche se al crescere dello spessore diminuiva la trasmissione. La colorazione verde era in grado di bloccare la radiazione UVA, mentre la colorazione blu lasciava passare il 56,8%, la dose più alta tra i colorati.

Utilizzando una pellicola protettiva si aveva un blocco totale.

La conclusione dello studio porta a sottolineare come il vetro laminato sia particolarmente efficace e, tra i colori, il verde sia il più efficace