Scottarsi al sole fa male: questo ormai è un dato assodato.

Forse non tutti sanno perchè fa male.

Cerchiamo di dirlo in modo chiaro, per comprendere quanto sia importante non ustionarsi (anche il rossore intenso dopo un bagno di sole è un ustione di I grado)!

La differenza è sostanziale

1. Fotoesposizione Cronica

2. Fotoesposizione Acuta

Nel primo punto, la Fotoesposizione cronica (per intenderci quella dei lavoratori "outdoor" operai, contadini, marinai le categorie più esposte, senza dimenticare gli sportivi agonisti come i tennisti o i calciatori) il danno dei raggi ultravioletti a carico della pelle è cagionato dalla produzione di "speci reattive dell'ossigeno" ovvero di radicali liberi, i quali possono provocare nel tempo delle alterazioni citomorfologiche che conducono alla formazione di:

Tumori epiteliali o Epiteliomi (carcinoma basocellulare, spinocellulare) e Pre-cancerosi come le Cheratosi attiniche.

Nel secondo punto - e veniamo alla trattazione del nostro tema, il danno ACUTO da raggi ultravioletti, comporta la formazione a livello molecolare di DIMERI DI PIRIMIDINA in grado di alterare le sequenze del DNA cellulare in modo grave, inattivando una proteina importante per la "riparazione" del DNA e creando le basi per l'immortalizzazione della cellula alterata: tumore maligno.

Il primo fra tutti in caso di danni da esposizione ACUTA è il MELANOMA:

uno dei tumori maligni più aggressivi in senso assoluto nelle fasi avanzate.

Una storia di "scottature solari da bambino" è difatti uno dei principali fattori di rischio esogeni per questa malattia.

Se è vero che togliere un melanoma in fase iniziale significa salvare la vita ad un paziente, è ancora più vero che evitare i grandi fattori di rischio, specie nei bambini e nei giovani, svolge una azione preventiva da non trascurare.

Quest'anno quindi, niente scottature!