In uno studio su più di 3.000 adulti Americani recentemente pubblicato su “The American Journal of Clinical Nutrition”  (1), gli autori hanno evidenziato che coloro i quali avevano livelli maggiori nel sangue di due acidi grassi polinsaturi omega-3 (EPA e DHA), normalmente contenuti nel pesce, avevano un rischio di sviluppare il diabete nei dieci anni successivi inferiore di circa un terzo rispetto ai soggetti con valori più bassi.

In un altro studio pubblicato sulla stessa rivista (2), condotto su circa 40.000 soggetti a Singapore, si è evidenziato un minor rischio di sviluppare il diabete nei soggetti che assumono con la dieta maggiori quantità di acido alfa-linoleico (ALA), un omega-3 contenuto in alcuni vegetali come la soia, i semi di lino o l’olio di semi di colza.

Ma prima di correre a comprare le capsule di omega-3, gli autori stessi sottolineano che le loro ricerche non forniscono la prova che gli omega-3 in quanto tali possano combattere il diabete. Piuttosto, la presenza di maggiori livelli circolanti di determinati acidi grassi può essere l’effetto di abitudini di vita più salutari che, complessivamente, riducono il rischio di sviluppare la malattia.

 

(1)   http://www.ajcn.org/content/early/2011/05/18/ajcn.111.013334.abstract

(2)   http://www.ajcn.org/content/early/2011/05/18/ajcn.110.009357.abstract