Da un'analisi della letteratura scientifica sull'argomento, il Comitato di valutazione dei rischi per la Farmacovigilanza (Pharmacovigilance Risk Assessment Committee, PRAC) dell'Agenzia Europea del Farmaco ha confermato che il rischio di tromboembolia venosa nelle donne che assumono contraccettivi ormonali è complessivamente basso, e comunque associato al tipo di progestinico che la pillola contiene e ad altri fattori quali l'abitudine al fumo, il sovrappeso, l'età, la presenza di episodi di emicrania, la familiarità.

FONTE: http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=17595&fr=n