TiroideIl titolo di questa nota corrisponde ad una delle domande più frequenti all’inizio di una visita endocrinologica, nonché delle più ricercate sul web quando si parla di tiroide. La spiegazione di ciò sta ovviamente nell’attenzione di molte persone al peso corporeo (giustamente!), e alla ossessiva ricerca di cause patologiche a spiegare la propria difficoltà a dimagrire o mantenere il peso (in questo caso meno giustamente!).

Prima di entrare maggiormente in dettaglio occorre fare una premessa: se da una parte è vero che le disfunzioni tiroidee possono accompagnarsi a variazioni anche molto ampie del peso corporeo, è altrettanto vero d’altra parte che solo una minima percentuale di persone che ingrassano (o dimagriscono) in maniera esagerata devono questo problema ad una patologia tiroidea. In altre parole, nella (stra)grande maggioranza dei casi NON è la tiroide ad essere responsabile delle nostre oscillazioni di peso.

Vi sono ovviamente delle eccezioni: un paziente ipertiroideo (in cui la tiroide funziona impropriamente di più) potrà riferire ad esempio una rilevante perdita di peso negli ultimi tempi, spesso accompagnata da aumento dell’appetito ma anche di altri sintomi importanti quali tachicardia, tremori, sudorazione eccessiva, ipercinesia, ansia ecc.

La perdita di peso è determinata in questo caso dall’aumento della termogenesi (la produzione di calore da parte dell’organismo) e dalla sofferenza muscolare secondarie all’eccesso di ormone tiroideo nel sangue; l’ipertiroideo dimagrisce, ma perde contemporaneamente sia massa grassa che massa muscolare (la parte metabolicamente nobile del nostro organismo), e il calo ponderale è quindi espressione di una malattia. Per queste ragioni è assolutamente sconsiderato - per non dire criminale da parte di chi lo prescrive - assumere l’ormone tiroideo al solo scopo di dimagrire senza che vi sia una chiara indicazione terapeutica. Troviamo delle analogie nella situazione opposta, ovvero l’ipotiroidismo.

Anche in questo caso è molto difficile riscontrare l’aumento di peso come unica espressione della malattia, che al contrario si manifesta più frequentemente con sintomi di altra natura, quali perdita di memoria, difficoltà di concentrazione, stanchezza e crampi muscolari, sensazione di freddo ecc.

Attenzione quindi ad attribuire subito la colpa alla tiroide quando si ingrassa e basta, senza accusare altri sintomi! Oppure quando si ritrova occasionalmente all’ecografia un nodulo tiroideo (un riscontro estremamente frequente nella popolazione generale e quasi sempre benigno), senza altre prove di disfunzione tiroidea.

In conclusione, per tornare alla domanda iniziale, una tiroide che funziona normalmente non fa né dimagrire né ingrassare, e di conseguenza è insano “stimolare la tiroide” al fine di perdere peso. D’altra parte, alcune patologie della tiroide, la cui diagnosi deve essere chiara e ben definita, possono talvolta determinare aumento o calo ponderale; ma sempre nel contesto di un quadro clinico variegato che è compito dello specialista endocrinologo sapere inquadrare correttamente.